Utente
Salve, tutto si è scatenato durante il lockdown, eravamo nella situazione dove io mio marito (sposati da 7 anni dopo 5 anni di fidanzamento) e i due figli piccoli (4 anni e 1 anno) eravamo tutti insieme per cosi tanti giorni; i primissimi giorni mio marito era molto presente, poi iniziò ad essere sfuggente, a isolarsi sempre più spesso, passava le ore al piano superiore tra telefonino e pc mentre io ero con i bimbi al piano inferiore e la cosa ha iniziato ad insospettirmi.
Ho il bimbo piccolo che ad oggi si sveglia un continuo la notte e speravo che in quei giorni almeno di giorno mi avesse dato una mano, facendoli piacere la cosa.
Invece più i giorni passavano e più lo sentivo lontano.
Fin a quando un giorno mentre lui era fuori in giardino dopo aver passato la solita ora da solo ho preso il telefono che aveva lasciato dentro (una cosa che non avevo MAI fatto in tutti questi anni perché mi fidavo tanto) e ho fatto la scoperta che visitava siti porno e filmati di webcam in diretta dove si poteva anche chattare.
Inizialmente la cosa mi ha un po’ sconvolta non tanto per l’atto in se per se ma per il fatto che noi eravamo giù nella stessa casa nel frattempo.
Durante le gravidanze facevamo pochissimo sesso e quindi avevo immagino che si sarebbe sfogato in altri modi, ma l’idea che potesse anche chattare con le ragazze quello non me lo aspettavo, ma questo tuttora non lo so se lo faccia.
Inoltre sempre sul telefonino ho notato che la cartella galleria era bloccata da un pin altra cosa che mi aveva insospettito parecchio.
La cosa mi stava facendo male giorno per giorno; facendo ricerche su come visualizzare la cartella galleria alla fine sono riuscita anche a vedere cosa c’era dentro: centinaia di foto (circa 700) scattate da lui a seni e lato B appariscenti di ragazze/signore in qualsiasi luogo (bar, negozi, all’aperto, vicini di casa) fatte naturalmente prima del lockdown e questa è la stata la scoperta più scioccante perché a guardare le foto certe volte sembra che faccia gli appostamenti a queste ragazze pur di scattare foto.
E l’idea mi uccide pensare che mio marito che alla fine con noi è premuroso, affettuoso quando sta fuori casa addirittura potrebbe pedinare qualcuna per scattare foto (che poi non so cosa ci faccia veramente) mi fa venire il voltastomaco con un senso di delusione e tristezza che non finisce più.
All’inizio pensavo che era anche colpa mia, che durante la seconda gravidanza e post non lo attraevo e stimolavo più di tanto, e allora nonostante la stanchezza e il senso di frustrazione mi concedevo di più nella speranza che qualcosa sarebbe cambiato ma ad oggi le foto sono quasi triplicate di numero (più di 2000) e la fiducia che avevo verso di lui sta scendendo, ad ogni sua uscita senza di noi o per lavoro il pensiero che faccia altro mi fa star male.
Vorrei capire il motivo di questi comportamenti e trovare una soluzione per ritrovare un po’ di serenità personale e di coppia.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Dal Suo accorato racconto emerge un senso di frustazione e di inadeguatezza,
come se la responsabilità fosse unicamente Sua.
Può essere che una parte afferisca anche a Lei, non lo so dato che non Vi conosco,
ma non si pensa mai abbastanza che la sessualità continua ad avere una propria dimensione individuale anche quando si è in coppia.

Pure in una coppia funzionante dal punto di vista affettivo e sessuale,
in uno dei due possono manifestarsi comportamenti incongrui rispetto alla dimensione visibile di buon/a coniuge e genitore.

Potrei supporre che i comportamenti descritti esistessero in Suo marito anche prima del lockdown, ma gestiti in autonomia; la convivenza forzata in moltissimi casi ha reso evidenti delle dipendenze (con o senza sostanza) prima insospettate.
Al riguardo Le allego l'articolo:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/7732-sesso-compulsivo-disordine-mentale.html .

Che fare al riguardo?
Suo marito sembra aver bisogno di aiuto. Dico "sembra" perche un consulto online non sostituisce certo una diagnosi da porre di persona da parte dello Psicologo Psicoterapeuta.
Per invitarlo a fare questo passo è necessario rivelare che Lei "sa".

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
grazie dott.ssa Brunialti per la celere risposta. Ho cercato di parlare con mio marito dopo un mesetto dalle scoperte senza andare dritto sulle questioni perchè non ce lo fatta, chiedendogli se mi amava ancora, se era ancora attratto da me perchè avevo notato dei comportamenti strani ma lui mi ha affermato che era tutto ok, tutto come prima e allora si penso che i suoi comportamenti sono cosi da anni e io sono stata cosi cieca da non accorgermi di nulla. Ok guardare i film e video vari, ma scattare foto e forse anche pedinare perchè? rientrano ancora nei normali comportamenti di sessualità di un uomo?

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Rispetto alla sua ultima domanda,
forse non ha ancora avuto tempo di leggere l'articolo...
Ed inoltre, quando noi orientiamo verso lo Specialista é perchè dubitiamo che qualcosa che non vada, non crede?

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente
si mi scusi ma l'ho letto ora.
comunque parlarne è un arma a doppio taglio.. potrei essere vista solo per quella che invade la privacy di un altra persona, anche se mio marito, non riconoscendo il problema, facendo finta di cambiare comportamento solo ai miei occhi e trovare altre scappatoie per assolvere all'istinto. e allora in quel caso si creerebbe una situazione solo peggiore di questa. Rimanere cosi nell'imbo sicuro non fa bene a nessuno, specialmente a me che sto subendo la situazione. Non so che fare.
conoscendo il soggetto che non si fida di nessuno non so se accetterebbe l'aiuto di un psicoterapeuta.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Se il partner non accetta, buona regola è quella di rivolgersi Lei individualmente ad uno/a Psicoterapeuta,
sia per far luce dentro di sè, ma anche sui comportamenti da tenere e che qui risulta impossibile definire in tutte le sfumature,
sia con la possibilità di coinvolgere in un secondo tempo il partner.
Sente di avere la disponibilità interiore necessaria per chiedere questo genere di aiuto?

Dott. Brunialti
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