Utente
Buongiorno dottori,
io ho un problema strano, sono sempre alla ricerca del piacere.

Piacere nel cibo, lo uso come rifugio e come stimolo, sono arrivato a 150 kg quasi (il form del sito non mi permetteva di mettere il peso reale), poi mi metto a dieta e calo ma non riesco a raggiungere un equilibrio.
Piacere forte nella sessualità, sono masochista ho bisogno di dolore e umiliazione per rilassarmi e lasciarmi andare all'orgasmo.


Piacere nel lavoro, tendo a fare quello che mi stimola e lascio da parte (pagando un collega sommerso dai debiti perché lo faccia al posto mio) quello che non mi piace.

In questi anni mi ero creato un equilibrio precario ma ora temo che mi crolli tutto addosso, non riesco più a mettermi a dieta e ho superato tutti i record, il mio collega sta per andare in pensione e, vorrei più dolore.


Mi sento come se fossi un drogato che deve passare ad una droga sempre più forte per stare bene (preciso che non uso droghe, almeno quello...) solo che non c'è un limite, non c'è un traguardo... e inizio ad avere paura di spingermi troppo in là.


Mia madre dice che è solo un problema di volontà.
Io non riesco più a trovare la forza dentro di me per cambiare, tutti i tentativi fatti fino ad ora hanno si prodotto risultati ma è stato come tirare un elastico, appena lo molli torna indietro.
L'unico tentativo andato in porto è stato smettere di fumare.


Volevo capire se veramente è un problema solo di volontà e se cmq in qualche modo posso uscirne.

Grazie.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

il piacere è il "criterio" che guida il bambino fin da piccolissimo.
Il piacere del succhiare, del fare la cacca, del giocare con la terra, del manipolare i genitali...

Solo l'esperienza e l'educazione fanno sì che egli passi dal principio del piacere a quello di realtà:
=sì, è bello toccare tutto quello che mi gira di toccare;
ma se tocco il forno acceso disubbidendo a mamma, la realtà si incarica di ... darmi una lezione: mi scotto. E me lo ricorderò=. Ecco il limite al piacere.

Sua madre parla a buon senso, Lei non ci dice che sia Psicoterapeuta; e noi rettifichiamo le sue affermazioni:
non è questione di volontà
bensì di mancate tappe evolutive al tempo giusto.

Solo un percorso psicologico in presenza La può aiutare.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente
Grazie dott.sa Brunialti,
non l'ho mai pensata in questo modo.
Forse ha ragione lei, è ora di cercare di farmi aiutare da qualcuno per riordinare le cose.
Il fatto che me lo abbia suggerito vuol dire che una speranza ancora c'è, bene vedrò di mettermi all'opera.
Il fatto che non sia questione di volontà mi aiuta a far pace con me stesso, ovviamente cercherò una terapia da fare.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Se Le siamo stati utili nel prendere una decisione, siamo contenti.
Tenga conto che occorre una/o Psicologa/o che sia anche Psicoterapeuta.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
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