Utente
Salve ho 45 anni e la mia compagna coetanea stiamo insieme da oltre 2 anni.
Un rapporto di coppia andato bene fino a quando il 13 settembre dopo 15 giorni di sanguinamentoha avuto un aborto spontaneo terminato con raschiamento.
Nei giorni successivi una serie di incomprensioni (riteneva non fossi stato comprensivo abbastanza).
Piano piano ci siamo riappacificati.
Adesso lei sembra serena come se nulla fosse successo.
Effettua i suoi compiti quotidiani.
Lavoro casa badare al figlio (avuto dalla precedente relazione) mi cerca per parlare del più e del meno.
Mangiamo insieme; ma quando io mi avvicino a lei per effusioni è come se fosse indifferente.
Inoltre evita i rapporti sessuali ma anche le effusioni intime.
Non abbiamo vita sessuale da quando ha incominciato ad avere perdite ed ora sono passati 27 giorni dall'evento e 40 dall'ultimo rapporto ma sesso nulla neanche approcci intimi.
Eppure mi sembra serena e tranquilla come se nulla fosse successo.
Io sono molto preoccupato perché ho paura che lei non mi ami più e non so più cosa fare.
; eppure comunque mi cerca per fare tutto il resto.
Noi non viviamo ancora insieme.
Ma abitiamo a pochi passi.
Come fare per recuperare la nostra intimità?

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

"..Come fare per recuperare la nostra intimità?", ci chiede.

Risposta: probabilmente quando il cuore del Sua compagna avrà smesso di sanguinare.

Un aborto non è un evento qualsiasi, è la rottura di una speranza, di un sogno, di un progetto,
soprattutto a 45 anni quando sai benissimo che l'orologio biologico non ti concede tempi supplementari,
quando il corpo fertile sta suonando la campanella.

La mente se ne fa una regione, capisce;
il corpo continua ad attivarsi, per fare tutto, in una apparente normalità, mentre dentro può esserci il disastro;
il cuore e le emozioni non si danno pace.

Lasci il tempo alla signora di elaborare questo lutto importante. Forse il figlio era il suggello della Vostra relazione, chissà quali significati rivestiva nella vita della Sua compagna. Rinunciarvi implicherà del tempo e tanta vicinananza affettiva da parte Sua, di Lei che ci scrive; vicinanza senza richieste.
Lei non ci dice se la signora ha pianto. Solo con la Sua dolcezza prima o poi potrà concedersi le lacrime, e questo rappresenterà forse un decisivo alleggerimento.

Auspico di assere stata chiara,
se così non fosse chieda pure nuovamente.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno d.ssa la ringrazio della risposta. La mia compagna non ha mai pianto in mia presenza lei ha un carattere molto forte e spesso non lascia trasparire emozioni, diventa difficile interpretarle perché apparentemente sembra che va tutto bene difatti riesce egregiamente a prendersi cura di suo figlio(scuola compiti ed altro) poi quando mi avvicino con dolcezza e chiedo se tutto a posto lei dice di sì. Ed allora può sembrare sia superato. Infatti mi accusa di poca empatia poca comprensione ed atteggiamenti infantili (da uomo immaturo). L'unica cosa che ho percepito è che è dimagrita di 7 kg in un mese pur mangiando. Spesso non sempre riesce ad esprimere cosa le fa piacere e cosa no. Allora bisogna interpretare le sfumature con il rischio però se si sbaglia di litigare. Infatti io cerco sempre ultimamente di non contraddirla per paura di litigare. Vorrei comportarmi nel modo giusto per recuperare la relazione.purtroppo facciamo anche lavori impegnativi tutti e due (lavoriamo a turni in ospedale) il che non aiuta. LA RINGRAZIO DI CUORE PER LA SUA DISPONIBILITÀ.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Non è affatto facile entrare nei significati che una persona - anche se tanto amata - attribuisce ai fatti che accadono. I fatti sono lì, sotto gli occhi; ma come uno li vive è un mistero intimo, che solo tanto ascolto affettivo riesce talvolta a penetrare.
Lei ci è riuscito dando ascolto al corpo di lei, dimagrito in un mese di 7 chili pur nutrendosi regolarmente.
Donna di grande perfezionismo e forza di volontà probabilmente, ma che nel farsi forza da sola esclude involontariamente l’altro.

La abbracci senza parole e senza altra intenzione (intendo sessuale; non è il momento per lei); lo faccia gratuitamente.
Ma se non ci riuscite a mettervi in comunicazione emotiva, chiedete aiuto ad una Psicoterapeuta con esperienza. Sarebbe un vero peccato se al dolore dell’aborto si aggiungesse quello dell’impoverimento della relazione tra Voi!

Se ritiene, faccia leggere alla Sua compagna questo scambio,
potrebbe servire.

Noi ci siamo.

Saluti cari.
Dott. Brunialti
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio della risposta d.ssa. Seguirò i suoi preziosi consigli. Spero che tutto si risolva anche se al momento ho molta ansia per paura che non tutto ritorni come prima. Ho tanta paura del futuro. Comunque la terrò aggiornata. A presto.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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"... paura che non tutto ritorni come prima ..."

... una ferita può trasformarsi in cicatrice, se opportunamente trattata; la cute non torna più come prima, ma non duole. Chi si è adoperato a curarla affinchè non si infettasse ha guadagnato 10000 punti-vita.

Sicuramente sarà molto gradito un Suo ragguaglio; certe storie ci rimangono impigliate.

Cari saluti.
Dott. Brunialti
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[#6] dopo  
Utente
Gentile d.ssa mi scusi se la ricontatto così presto. Le volevo dire che ho provato in questi 4 giorni ad essere dolce (senza secondo fini) ma ho notato un pochino di indifferenza alle mie attenzioni. Lei sempre presa dalle faccende domestiche dagli impegni di suo figlio(compiti telefonate con altre mamme) lavoro(telefonate di lavoro) anche parlare del più e del meno. insomma come se ci fossi o no fosse la stessa cosa. Le uniche attenzioni le ho avute dai suoceri e dal suo piccolino che mi invitano sempre a pranzo e chiedono sempre di me(che tra l'altro nulla sanno dell'accaduto). Quello che mi chiedo e di cui ho paura è che magari il suo desiderio di coccole ed intimità sia presente in questo momento ma non nei miei confronti. Nel senso che se ci fosse stata un'altra persona al posto mio di cui era più innamorata avrebbe agito diversamente magari senza far passare tutto questo tempo. O comunque avrebbe cercato il confronto. Insomma la mia paura è di essere una parte marginale della sua vita. Magari essere diventato una persona a cui si vuole bene ma nulla di più. O forse la sua parte logica le dice di sì ma la sfera emozionale mi rifiuta. Quello che non capisco è perché ogni tanto possa essere gelosa di qualche collega mia o conoscente che magari a detta sua possa essere una eventuale antagonista. Una cosa che vedo è che lei mi cerca al telefono ma sempre per vedere se ci sono ancora più che per chiedere come è andata la giornata ad esempio oppure la notte a lavoro. Insomma forse sono mie paure.La ringrazio di cuore.

[#7]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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La situazione non è semplice
dopo un lutto importante e probabilmente NON recuperabile nei fatti; intendo dire che, vista l'età della Sua compagna, l'aborto può essere stato uno stop definitivo alla maternità. Ma questo lo ho già scritto in #1.

Non credo - purtroppo - che un consulto online possa sciogliere i nodi che Lei ci presenta,
sicuramente essenziali.
Chieda aiuto di persona ad una Collega Psicoterapeuta
per una valutazione, o per un consulto. E' importante.

Ci faccia sapere, se ritiene.

Dott. Brunialti
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[#8] dopo  
Utente
Mi scusi ancora d.ssa. Io sono un medico anestesista rianimatore purtroppo forse per deformazione professionale sono abituato a ragionare su eventi oggettivi ed anche a programmare strategie terapeutiche. Secondo lei come fare a capire quando affrontare un certo discorso con lei(intimità e futuro insieme come coppia) senza urtare la suscettibilità sua? Perché arriverà un momento in cui come si suol dire i nodi vengono al pettine. Non vorrei affrontare questo discorso troppo presto o troppo tardi. Il momento sbagliato può condizionare il tutto. Ripeto. Sia troppo presto che troppo tardi. La ringrazio anticipatamente

[#9]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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La psiche è molto differente dagli "eventi oggettivi".
Però una Psicoterapeuta è in grado di "programmare strategie terapeutiche" essendo competente proprio in ciò; come Lei nel Suo settore del resto.
Ma nessuno dei due Specialisti è in grado di prendere il posto dell'altro e di scambiarsi i ruoli.

Credo di averLe fornito nelle precedenti risposte i suggerimenti possibili a distanza.
Il resto è di persona, in presenza.

Dott. Brunialti
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[#10] dopo  
Utente
Gentile d.ssa c'è una novità.Oggi siamo stati insieme in intimità ed in modo passionale come non mai come se fossimo due amanti. In realtà non è stata una cosa programmata ma è stata lei ad avvicinarsi a me. Comunque in realtà non abbiamo parlato di tutto quello che stato in questi giorni. Dopo questo evento lei consiglia sempre di rivolgerci ad un terapista di coppia? Io non ho avuto ancorail coraggio di parlarne con lei.Forse era il caso di inserire l'argomento? La ringrazio di cuore per la sua pazienza ed i suoi consigli.

[#11]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

come vede la psiche non segue una logica lineare,
e delle volte il "non verbale", il corporeo, il passionale, irrompe inaspettatamente.

A questo cosa segue?

Innanzi tutto la gioia.
Il ghiaccio che copriva la superficie si è incrinato ed è uscito il magma.

E poi?
Rimanga alla finestra mettendo però in pratica tutto quanto scrittoLe nelle precedenti repliche.
Al momento resta tutto un po' sospeso. Il processo di elaborazione è in corso.

Quanto si poteva fare e dire online qui è concluso. Per il resto - ove fosse necessario ulteriormente - occorre la presenza.

Vi faccio molti auguri.
Dott. Brunialti
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[#12] dopo  
Utente
Gentile d.ssa le scrivo per aggiornarla sulla situazione. Ormai da quella volta non siamo stati insieme intimamente. Purtroppo lei presa da mille impegni(compiti didattica a distanza, sicuramente importante ma anche servizi futili di vario genere) ma 1 ora libera dedicata a noi da soli niente. Vive purtroppo il rapporto col figlio in maniera esclusiva. Ma del resto lei è felice così. Ride e scherza. Io mangio tutti i giorni da con lei il bambino e i suoceri(perché mi invita lei, noi abitiamo vicino ma non viviamo assieme). Adesso dice che sta pensando di farmi vivere con loro(anche se ancora non ha preso questa decisione) . Ma che senso ha legarsi in questo modo, avere vincoli di fedeltà e poi avere rapporti intimi una tantum? Quando ha voglia se ha voglia? Mi scusi d.ssa ma io penso che l'evento aborto sia superato. Purtroppo anche prima in misura minore passavano diversi giorni tra un rapporto e l'altro nel senso che ero più io che insistevo. Escludendo i primissimi mesi è stata sempre così.Poi siccome non lo considera un problema si figuri se accetterebbe di fare terapia di coppia;per lei sarebbe più importante dedicare 1 ora a pulire la casa che a questo. Magari una casa che brilla ed un rapporto di coppia un po' meno.io a 45 non intendo rinunciare al l'intimità. Purtroppo forse il rapporto di coppia inteso da lei sono solo doveri. Oppure forse sono solo il compagno di giochi del figlio.

[#13]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

come già segnalato,
quanto si poteva fare e dire online collegato alla tematica proposta,
qui risulta concluso.
Per il resto occorre la presenza, Sua di Lei che ci scrive se non in coppia.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti.
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