Utente
Buongiorno,
È la prima volta che scrivo in questo forum e vi ringrazio in anticipo per il possibile supporto.
Ho 38 anni e dalla fine dell'adolescenza soffro di sindrome da pene piccolo.
Sono conscio di essere nella media in erezione, ma il problema si presenta allo stato flaccido, portando con sé tutte le classiche complicazioni legate al farmi vedere nudo.
Son sempre stato piuttosto pudico nelle palestre.
La cosa cambia con le donne, in quanto sono sempre stato con persone stupende e non ho mai avuto problemi a fare sesso molto soddisfacente.
Sono considerato un bel tipo e ho diversi interessi, quindi le relazioni non mi sono mai mancate, anzi.
Prediligo relazioni stabili alla classica avventura da una notte.
Vivo in una città di provincia e da sempre ho la paranoia che la gente mi prenda in giro, e vi assicuro che ancora succede pur avendo quasi 40 anni.
Nei momenti di maggiore stress, come quello che sto passando a causa del lavoro, una battutina innocua anche non riferita a me può farmi sprofondare nella negatività più totale.
Penso che la gente si accorga del mio disagio e di venire marchiato come "quello che ce l'ha piccolo"...anche perché in tutta la vita ho sempre provato a nascondere il mio presunto difetto con maglie e camice lunghe ed è come se la gente se ne accorgesse, ovviamente.
Mi dispiace per quello che passa nel mio cervello, perché spesso e volentieri non riesco a concentrarmi su altro se non la vergogna.
Mi sfogo con diversi hobby e interessi e ho una vita sociale abbastanza attiva...ma spesso il vecchio tarlo ritorna.
Ho letto molto sull'argomento, avevo seguito anche un percorso di terapia cognitivo comportamentale sia privatamente che grazie al sistema nazionale.
Purtroppo sono dell'idea che non riuscirò mai a liberarmi di questo peso, a riuscire a vederla come un qualcosa di cui riderci su.
Non penso che la maggior parte delle persone che mi hanno preso in giro in passato siano sadiche o maliziose (alcune si), ma credo che nella nostra società l'essere considerato anormale da questo punto di vista sia un marchio difficile da sopportare e che la gente sottovaluti quanto una semplice battuta possa fare male.
Per concludere, soffro anche di sbalzi di umore e ansia a tratti, pensieri a volte violenti, a volte per brevissimi attimi suicidari.
Voglio assolutamente trovare una via di miglioramento, non importa a che prezzo.
Sono ancora giovane e mi sono rotto di essere in balia del mio cervello e dei miei sbalzi d'umore.
Le cose che mi fanno stare meglio le conosco e le pratico (sport per le endorfine etc etc).
Ma non basta.
Ogni tot mesi o anni ripiombo nell'oscurità.
Scusate per lo sfogo e grazie se mi rispondete

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Dr.ssa Donatella Chessa

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TORINO (TO)

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Buongiorno,
da quello che scrive emerge chiaramente il suo stato ansioso relativo alla problematica descritta. Ho letto che ha già fatto un percorso di terapia ma purtroppo non tutti i percorsi hanno la stessa efficacia perchè le variabili in gioco sono molte, dal professionista che la segue al momento suo personale in cui ha iniziato il percorso di terapia, ecc. Se davvero è disposto a voler risolvere questa situazione non posso che dirle di non arrendersi e provare ancora con un percorso di psicoterapia mettendosi già in testa che da quanto descrive si tratterà di un percorso medio lungo perchè quando un problema persiste da così tanto e porta con sè emozioni tanto dirompenti difficilmente con 10 incontri si arriva ad un miglioramento. Se deciderà di intraprendere nuovamente un percorso vedrà che saranno poi i soldi miglior spesi della sua vita. In bocca al lupo.
Dr.ssa Donatella Chessa