Utente
Salve a tutti, scrivo non per me ma per mio fratello, poiché vorrei capire come aiutarlo.
Vi spiego la situazione: mio fratello è sempre stato una persona piuttosto ipocondriaca, ed in passato ha sofferto fortemente di disturbi d'ansia (principalmente sociale) ed attacchi di panico, che tuttavia ha risolto da un paio d'anni a questa parte.
L'ipocondria è sempre stata piuttosto controllata, ma nell'ultimo anno si manifesta in maniera incontrollata.
Mi spiego meglio: ogni qual volta presenta un dolore, anche passeggero, ne diventa ossessionato e convinto si tratti delle più diverse patologie, controllando i sintomi su internet ripetutamente, consultando il medico, e convincendosi che la diagnosi sia sbagliata quando gli viene detto che si tratta ad esempio solo di stress o di cattiva alimentazione.
Questi pensieri diventano completamente ossessionanti e debilitanti, tanto da abvermi fatto pensare a qualcosa che vada oltre l'ipocondria.
Ho letto, cercando informazioni sull'argomento, un articolo [https://www.studiocolamonico.it/blog/paura-di-impazzire] in cui si parla di psicopatofobia e vorrei sapere se ci siano i presupposti per pensare ad un disturbo mentale o a qualche forma di DOC.


Grazie

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Dr. Gianfranco Fabiano

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Gentile scrittrice
Leggendo la sua richiesta, mi sorge una domanda. Come mai lei pensa di poter aiutare suo fratello nel cercare quale sia "l'etichetta psichiatra" o "diagnosi", fatta da una descrizione di suo fratello di poche righe?
Inoltre, nella descrizione non ci ha raccontato se suo fratello percepisce di avere un problema psicologico o meno, se è già stato preso in cura,
se vive con suo fratello ecc ecc...
Ci faccia sapere, ma mi auguro non per trovare un etichetta, ma un modo adeguato per stargli vicino e sostenerlo.
Cordialmente
Dr. Gianfranco Fabiano
Specializzando in Psicoterapia Breve strategica
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