Utente
Salve,
Scrivo qui per risolvere - almeno un minimo, per quanto possibile - un dubbio che ho da tantissimo tempo.

Da bambino, non so perché, avevo questi pensieri abbastanza ossessivi sul fare determinate cose (come ad esempio riuscire ad attraversare la strada toccando solo le strisce pedonali, ma ce n’erano un’infinità) che non mi davano pace.

Ricordo benissimo di come la mia famiglia se la prendeva con me e mi diceva di smettere di fare queste cose, che a volte erano davvero debilitanti o semplicemente ridicole.
Io, dal canto mio, non riuscivo a smettere: era tipo un circolo vizioso che non riuscivo a spezzare, la mia mente mi diceva fai questa cosa, altrimenti x muore o fai questa cosa, altrimenti domani prendi un brutto voto e non riuscivo a distrarmi da quel pensiero perché fin quando non facevo quella cosa non se ne sarebbe mai andato.

Con il tempo però, non so come, questa cosa si è attenuata abbastanza.

Sono andato da una psicologa a 15 anni per un disturbo generalizzato d’ansia ma non ho mai parlato di questa cosa.

Ad oggi che ho 18 anni, ho questi pensieri solo in forti periodi di stress o di preoccupazioni (infatti per il 2020 causa pandemia ho avuto molti di questi momenti) ma nulla di assolutamente paragonabile a quello che provavo da bambino.

Ultimamente le voci che sento in testa minacciano soltanto da un punto di vista lavorativo o scolastico perché sono preoccupato più che altro sotto questo settore, ma ciò non toglie che non riesco a non distrarmi da dei pensieri di fallimento o di preoccupazione.

Io non so come far smettere queste voci che mi costringono a fare cose perché capitano in momenti random della giornata e io non ne ho nessun controllo, potrei essere sul divano a rilassarmi e dal nulla potrebbe comparire un pensiero di questo tipo.

Dovrei riandare da una psicologa e parlarne?

Specifico che questa cosa non è così debilitante come all’epoca ma è comunque motivo di preoccupazione.

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazzo,

direi che sia il caso di trattare la problematica con l'aiuto di uno psicologo che sia anche psicoterapeuta, in modo da imparare a gestire le intrusioni mentali e abbandonare una volta per tutte ruminazioni e compulsioni.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica