Utente
Sto con il mio compagno da due anni ed ho 31 anni.
Sono stata travolta da un amore che sembrava perfetto.
Lui educato dolce romantico premuroso fedele Passionale e un bel giorno lo trovo in bagno a masturbarsi; Non capivo perché avesse questa necessità nonostante io fossi lì a letto e non gli dicessi mai di no.
Insieme abbiamo scoperto l' orgasmo, dato che io non lo avevo mai provato in 30 anni e lui mai con la penetrazione...era come se i nostri corpi si fossero scelti.
Inizialmente ci rimasi male ma ancora non capivo che il suo fosse un problema grave.
Gli dissi che poteva contare su di me che la masturbazione è normale e che non doveva nascondersi.
Successivamente rimasi incinta e durante la gravidanza diminuimmo il sesso...ed io ero consapevole che lui si masturbasse dato che la nostra frequenza era nettamente diminuita...ma mi sembrava normale.
Io nonostante la gravidanza lo cercavo sessualmente per non farlo sentire trascurato.
Nostro figlio è nato e la cosa non è migliorata, io continuo a spiargli il telefono dove trovo sempre nella cronologia siti porno quotidianamente.
Ma il mio limite è arrivato quando ho trovato che lui cerca privatamente sui social le donne che trova nei gruppi chiusi di facebook dove si mostrano seminude, per chiedergli altro materiale porno.
La delusione che questa sua dipendenza dal porno lo spinga a cercare altre donne per masturbarsi mi ha distrutta.
Lui dice che le cerca solo per avere foto loro nude e potersi masturbare; che tutto si ferma alla masturbazione quando si chiude in bagno...che non andrebbe mai oltre.
Io non gli credo più... Lui dice di voler vedere uno specialista perché sa di avere un problema e che lo ha da fin troppo tempo e vuole superarlo per la nostra famiglia.
Io temo di avere altre sorprese in futuro.
Non so come fare a credergli ancora...non so come aiutarlo...e non so come aiutarmi dopo che inizia la terapia a capire se davvero stia risolvendo il suo problema.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

è comprensibile il Suo smarrimento a fronte di una situazione che nel tempo sembra aggravarsi.

"..ancora non capivo che il suo fosse un problema grave.."

Riguardo a questo elemento è impossibile fornire indicazioni, per due motivi:
- online è impossibile fare diagnosi
- dare un parere online (ma anche in presenza) su una terza persona, cioè per riferito, è altrettanto impossibile. Si tratta di sex-addiction?
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/7732-sesso-compulsivo-disordine-mentale.html , o di che altro?

Però lui ne è consapevole:
"..Lui dice di voler vedere uno specialista perché sa di avere un problema e che lo ha da fin troppo tempo e vuole superarlo per la nostra famiglia...".

Se lui riconosce di avere un problema,
occorre che chieda aiuto veramente e concretamente,
non solo nel dichiarato.
E Lei lo può aiutare, ove richiesto dallo/o Specialista.
Gli attuali meccanismi tra Voi infatti non hanno dato prova di portare al superamento della situazione.

Lo specialista che occorre è uno/a Psicologo/a anche Psicoterapeuta,
preferibilmente formato in Sessuologia Clinica (ad es. Albo FISS).

L'altro aspetto riguarda Lei.
Restaurare la fiducia abbisogna di tempo, oltre che di fattivi passi avanti.
Ma è prematuro affrontare tale aspetto finchè lui non chiede aiuto.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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