Utente
Salve, a marzo è venuto a mancare un caro amico di famiglia, a cui ero estremamente legata, in seguito ad un'operazione mal riuscita (è successo improvvisamente, non si è più risvegliato dall'anestesia).
Seppur contro la mia volontà, ho dovuto partecipare al funerale per essere vicina ai figli, con cui sono cresciuta.
Il loro dolore mi ha straziata e ho visto i miei soffrire molto.

In seguito, durante il lockdown dovuto al covid il padre di una mia amica è venuto a mancare a causa del covid.
A maggio, appena finito il lockdown, il padre di un mio amico è morto, poiché malato (tumore) da tempo.
Da lì, ho iniziato a sviluppare sempre di più uno stato d'ansia che non mi fa dormire bene, che mi fa piangere e a volte iperventilare (raramente capita anche che il petto mi tiri) quando il pensiero di perdere i miei genitori fa capolino.
Inizio ad immaginare il dolore di perderli, temo che succeda qualcosa nel sonno, mi alzo e sento se respirano, mi preoccupo quando non sento papà russare e temo che a causa del diabete lui possa nel sonno stare male e non accorgersene (episodio accaduto un anno fa, sono tornata di notte con l'ambulanza che lo portava via).
Ci sono notti in cui dormo solo appena scatta l'alba, perché sento che si svegliano e mi sento più serena.

La situazione covid poi ha peggiorato ancora di più, perché ora c'è una causa in più per cui potrei perderli.
Non so come gestire la cosa, non so come superarla.

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Dr.ssa Valeria Mazzilli

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Gentile Utente,
è difficile risponderle non conoscendo la sua storia personale e familiare. Mi è stato però utile leggere un consulto da Lei posto più di un anno fa circa la fine della sua relazione.
Lì ci parlava della sua difficoltà ad affrontare il dolore della perdita, in quel caso della persona da lei amata, qui invece ci parla del dolore causato dalla perdita di persone care o comunque dal timore di perderle. In entrambi i casi, pur se in situazioni diverse, l'argomento centrale per Lei resta sempre la perdita e la separazione, in altre parole: l'elaborazione del lutto.
Il momento storico che stiamo vivendo, con una pandemia in corso, porta ad amplificare timori e paure, nel suo caso tra tutte quelle legate alla perdita e come lei già nota, "peggiora la situazione".
Quello che mi sento di dirle è che purtroppo non possiamo esercitare un controllo sugli eventi e sulle vite delle persone che amiamo, non ne abbiamo il potere e questo senso di impotenza lo percepiamo come inaccettabile. Ha mai pensato che la sua ansia la mette in allerta e la rende vigile dandole l'illusione di poter controllare la situazione, facendola, paradossalmente, poi vivere sonni tranquilli, almeno dopo le prime luci dell'alba?
L'ansia assolve una funzione difensiva per la nostra persona, talvolta però paghiamo ad un prezzo molto caro questa protezione, che tra l'altro risulta difficile comprendere.

Alla luce di queste questioni che le ho evidenziato, valuti se sia il caso di consultare uno/a psicologo/a che la sostenga e la aiuti a lavorare su queste tematiche importanti. Non è facile, sono temi dolorosi e portano in sé tanta sofferenza. Si prenda tempo per pensarci e abbia cura di sé

Spero di averle fornito spunti su cui riflettere, resto a disposizione qualora ne avesse bisogno

Cordialmente
Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
Corso Umberto I, 23 Napoli
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