Utente
Buongiorno.
Ho 33 anni e ho deciso di farmi un tatuaggio.
È una fenice, è sulla spalla, bianco e nero, arriva fino a metà dell'omero e dietro un po' di scapola.
Mi piace molto il disegno.
Ma c'è un ma grande.
Ne sono terrorizzato.
L'ho fatto ieri e non ho dormito.
Ho ansia.
Non lo so, è come se tutto l'entusiasmo di averlo fatto si sia trasformato in rimpianto.
Chi me lo ha fatto fare.
E guardo la spalla libera pensando a come era meglio.
A me ricorda le mie continue battaglie con la vita, i miei fallimenti e i successivi successi.
Poi ha tre fiori per la mia famiglia.
Ha significato.
Ma averlo tutta la vita mi spaventa.
È normale?
Mi ci devo abituare?
Grazie mille per una vostra sicura e competente risposta.

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Dr.ssa Federica Cairoli

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Buongiorno. Le propongo di considerare il tatuaggio "metaforicamente". Il tatuaggio è qualcosa di indelebile, che cambia ciò che si era prima, che rimane "per sempre".
Le è già capitato di provare ansia di fronte a qualcosa di definitivo , come lo è un tatuaggio?
Lei utilizza termini come "sono terrorizzato", non ho dormito, ho ansia, tutti vissuti di angoscia di fronte all' "irreparabile"e ad un cambiamento.
Cosa rappresenta e risveglia in lei questo tatuaggio?
Sono certa che gli si abituerà e farà parte di lei, ma ciò su cui dovrebbe soffermarsi è il perchè abbia risvegliato il lei vissuti così importanti, vissuti legati ad un "prima" (spalla libera) e ad un "dopo" diverso, che annulla ciò che era.
Ha vinto tante battaglie nella sua vita ( ed il disegno glielo ricorderà) anche questa inaspettata reazione le lascerà qualcosa e le farà conoscere altri aspetti di sè.
Mi faccia sapere
FC
Dr.ssa federica cairoli