Utente
Buongiorno, domanda ricorrente ma stavolta da parte maschile.
Sono stato scoperto da poco da mia moglie che guardo siti porno.
Stiamo insieme da più di 20 anni e abbiamo due figlie di 9 e 11 anni.
Devo dire che i nostri rapporti intimi erano nell'ultimo anno un po' raffreddati e monotoni, magari anche per l'approssimarsi della menopausa e per l'aumento recente dei carichi di lavoro, e che anche l'armonia di coppia ha sofferto un po' nell'ultimo anno - tuttavia abbiamo i nostri momenti familiari di condivisione e vita felice.

La mia frequentazione del porno è stata saltuaria, a volte ogni qualche mese, una curiosità... a volte più intensa, fino a tutti i giorni in qualche periodo.
Ma in ogni modo l'autoerotismo quasi giornaliero mi ha sempre accompagnato fin dall'adolescenza.


Ora, mia moglie è rimasta molto delusa e schifata, e non vuole quasi parlarmi.
Mentre da una parte è vero che ho nascosto questa pratica, dall'altra non mi sentivo di aver compiuto un "tradimento".
Capisco che questa scoperta possa essere molto frustrante per lei, e credo che potremmo parlarne con il dovuto tempo - però temo che ci possano essere ricadute negative sulle figlie, vedendo una rottura dei rapporti tra genitori.
Non so quindi come approcciare la cosa, come relazionarmi per riportare nel minor tempo possibile un minimo di armonia... e nel tempo stesso di non insistere con lei su questo recupero come se volessi far finta di niente... Mi pare che sia caduto addosso un meteorite difficile da gestire... Grazie di ogni aiuto.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

mi sembra che il dilemma riguardi la dialettica tra
la dimensione strettamente personale della sessualità (che comprende ad es. masturbazione e porno ad uso individuale)
e
la dimensione di coppia della sessualità.
Entrambe esistono,
spesso co-esistono.

Quanto la prima - individuale - incide sulla seconda, di coppia? può essere che la danneggii?
Quanto l'insoddisfazione di coppia incide sulla masturbazione come rifugio personale?
Le due sono indipendenti o si influenzano reciprocamente?
Domande importanti ...

E' opportuno che la dialettica tra la dimensione personale e di coppia della sessualità sia oggetto di negoziazione tra i due, affinchè versanti non entrino in collisione:
o nei fatti
oppure nei significati che vengono attribuiti ai fatti stessi.
Ciò che è avvenuto invece tra Voi.

Lei ora ci chiede ".. come relazionarmi per riportare nel minor tempo possibile un minimo di armonia... ",
la cosa che non sembra così semplice da ottenere senza mettere mano seriamente alle problematiche accennate all'inizio della risposta.
Se intende veramente affrontare il problema
è consigliabile farsi aiutare da uno/a Psicologo anche Psicoterapeuta meglio se perfezionato in sessuologia (ad es. Albo in FISSonline). Senza di ciò potrebbero rimaner ombre nel vostro rapporto, e dubbi ingombranti da parte di Sua moglie.

Non so se sono riuscita ad essere chiara in una tematica tanto sfaccettata.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie molte della risposta veloce. Cercherò/emo di mettere mano a quelle problematiche, ma effettivamente da soli non pare così semplice, e anche i tempi di un percorso da psicologo come sempre non si prevedono brevi.

Certo che immagino da parte di lei sia vissuta con due problemi, la frustrazione della percezione di esser stata sostituita, da un video, e la delusione di non esser stata giudicata degna di conoscere questo segreto.

Però c'è il timore che altri aspetti della relazione si vadano a incrociare... cose che magari non sono risolvibili.
Anche quantificare l'insoddisfazione di coppia non è facile, perche' non penso si possa pretendere dal/la partner di essere all'altezza di un modello top in troppi ambiti insieme: intellettuale, pratico, sociale, genitoriale e pure sessuale. Quindi ho il timore che andando a scavare si tocchino e scoprano debolezze e insoddisfazioni impossibili da risolvere, e si riversino frustrazioni su quelle amplificandole, invece di accettarle come parte di una persona a cui si vuol bene come insieme.

Non è possibile un processo meno invasivo? Forse devo rivolgere queste domande a me stesso, far passare solo un po' di tempo, chiedere scusa di aver tenuto questo segreto, chiedendo di rinegoziare la fiducia reciproca?

È pure con le figlie che nel frattempo servirà una qualche condotta, si accorgeranno presto che qualcosa è cambiato.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

non sempre si tratta di "scavare", nel corso di una psicoterapia;
e neppure di attendere tempi biblici prima di vedere risultati...
Alcuni approcci terapeutici approfondiscono quel tanto che occorre per individuare modalità, risorse, strategie, più sane;
quelle che permettono alla coppia che si impegna di riprendere il proprio percorso in tempi ragionevolmente "brevi".
Gli Psicoterapeuti specializzati in terapia familiare sono preparati specificamente in ciò.

Era mio dovere precisare quanto sopra.

A questo punto Le dirò che le osservazioni in #2 sembrano difensive. Lei pare aver "timore" (per usare una Sua parola) del confronto, preferendo ipotesi di silenzio, "..far passare solo un po' di tempo", "chiedere scusa", ecc.

Noi consigliamo quello che riteniamo il meglio,
le decisioni le prendono poi le persone.
La vita è loro.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
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