Utente
Buongiorno a tutti, sono un ragazzo di 18 anni e volevo esporvi una mia preoccupazione, premetto che il testo sarà un po' lungo ma voglio spiegare in modo chiaro.

Io fin da piccolo soffro d'ansia, mi era stata diagnosticata quando avevo più o meno 12 anni, non ho fatto mai nulla per curarla perché era lieve e quindi ne io ne i miei genitori ci siamo preoccupati più di tanto.

Tutto però cambiò due anni fa, dove ho trascorso mesi e mesi di ansia e panico per paura della SLA, ho effettuato tre visite neurologiche nel giro di 5-6 mesi e la diagnosi dei medici era la stessa, ovviamente sintomi di SLA non ne avevo ma si presentava un forte stato ansioso e ipocondriaco.
Per questo mi hanno consigliato di intraprendere un percorso psicoterapeutico che però non ho mai seguito concretamente.
Il percorso l'ho iniziato e sono andato a tre sedute per poi decidere di abbandonare perché sembrava che il mio momento brutto fosse finito e quindi potevo "cavarlmela" da solo.

Nei mesi successivi la paura per la SLA non c'era più ma sentivo che c'era qualcosa che non andava, mi sentivo internamente molto debole e angosciato.

Il tutto è peggiorato con il lockdown, durante la quarantena ho trascorso due mesi dove non mi sentivo più me stesso, mi svegliavo la mattina e sentivo vuoto, sentivo angoscia senza un motivo in particolare, mi sentivo scarico come se avessi dimenticato come si facesse a provare emozioni.

Diciamo che questa condizione era alternata, magari la mattina ero così e il pomeriggio mi riprendevo per poi la sera ritornare ancora come prima.

Inoltre sempre in questo periodo mi è ritornata la paura delle malattie, per esempio ho fatto alcuni giorni ad aver paura di avere un tumore alla testa o se no altri giorni di avere paura di avere qualche rara demenza.

Alla fine della quarantena le cose sono un pochino migliorate anche perché potendo uscire mi sono un attimo distratto ma c'era sempre qualcosa che non andava e anche stavolta non ho iniziato nessun percorso.

Ora le cose vanno alternate, alcuni mi sento abbastanza bene e felice, altri non sento niente, ora ho paura di impazzire, sembra che non controllo più i miei pensieri come se la mia mente avesse preso il comando, forse perché troppo stressata e perciò ho paura di impazzire, ho paura che all'improvviso cambio idea su tutto (per esempio uccidere è giusto e quindi vado a uccidere qualcuno).

Ho veramente paura anche perché penso sempre che magari non è più ansia ma c'è sotto qualcosa di grosso, io non ho ne allucinazioni visive né uditive, solo che non so più che fare, poi continuo a cambiare idea di continuo, io sono innamorato folle di una ragazza e alcune volte così dal nulla sembra non piacermi più ma poi tutto ritorna come prima; stessa cosa per la musica, all'improvviso sembra che non voglio più sognare una vita da musicista.

Secondi voi cosa potrebbe essere?
Qualcosa di grave e irrisolvibile?
Spero di essere stato abbastanza chiaro e scusate ancora per la lunghezza del testo.

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Gianfranco Fabiano

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Gentile utente, come prima cosa la ringrazio veramente per il suo racconto ricco e dettagliato. Faccio alcune premesse, lei dice: "Io fin da piccolo soffro d'ansia, mi era stata diagnosticata quando avevo più o meno 12 anni...ne io ne i miei genitori ci siamo preoccupati più di tanto." Questo è il primo episodio, che lei segnala. Poi continua:"Tutto però cambiò due anni fa...ansia e panico per paura della SLA...si presentava un forte stato ansioso e ipocondriaco... Il percorso l'ho iniziato e sono andato a tre sedute per poi decidere di abbandonare perché sembrava che il mio momento brutto fosse finito e quindi potevo "cavarlmela" da solo." Secondo episodio. Poi il lockdown ed è il terzo episodio. Continua a dire che alterna fasi di minore preoccupazione a maggiore preoccupazione per la sua salute. Poi ci chiede: "Secondi voi cosa potrebbe essere?
Qualcosa di grave e irrisolvibile?"
Senza fare nessun tipo di diagnosi le voglio rispondere, che la sua situazione è molto grave. Questo perché spera di migliorare è attenuare il suo malessere attraverso delle chat di medici, ma pur sempre chat. Questo è un modo, per fare come lei dice "da solo". Credo che lei stesso già sa quale sarà la nostra risposta. Però dal suo racconto mi sembra poco disposto ad accettare il fatto che si deve far seguire da uno psicoterapeuta e/o psichiatra abilitati a farlo. Quindi le faccio una domanda: "se con queste strategie "faccio sa solo" nel tempo ha aggravato ulteriormente la sua situazione, forse potrebbe essere opportuno fare diversamente? Spero di esserle stato utile
Cordialmente
Dr. Gianfranco Fabiano
Specializzando in Psicoterapia Breve strategica
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[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie mille Dottore. È stato utilissimo , è un momento bruttissimo ed ora ho molta paura che anche se vado da un specialista questa cosa non passerà, ho paura che magari oltre all'ansia si è aggiunto qualche altro disturbo, per esempio schizofrenia, anche se oggettivamente non ho nessun sintomo. Sento che la mia mente ora è arrivata al limite, è stanca.
Quindi come dice Lei però l'unica soluzione è quella di un percorso serio e quindi credo proprio che lo farò.
Grazie mille ancora.

[#3]  
Dr. Gianfranco Fabiano

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Gentile utente lei dice: "ora ho molta paura che anche se vado da un specialista questa cosa non passerà, ho paura che magari oltre all'ansia si è aggiunto qualche altro disturbo" Se non ci va non lo saprà mai, e forse come le ho già detto proseguendo con quella strategia, potrebbe ulteriormente aggravare la sua situazione, da come descritto già grave. Capisco la paura, si faccia sostenere da chi ai occupa si lei.
Cordialmente
Dr. Gianfranco Fabiano
Specializzando in Psicoterapia Breve strategica
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[#4] dopo  
Utente
Ok grazie infinite.