Utente
Buonasera, ho 27 anni e con mio marito di 29 anni siamo alla ricerca di un figlio da più di 1 anno...
Il motivo di questo consulto, spero non fuoriluogo, è che vorrei sapere se esistono strategie per imparare ad accettare l'infertilità.

Siamo giovani e c'è tempo, lo so, ma io ho il terrore di passare la mia vita per i prossimi 15 anni alla ricerca di un figlio che non arriva.
Vorrei imparare a mollare questo pensiero, smettere di calcolare in automatico la mia ovulazione per non programmare i rapporti, accettare che la coppia formata da me e mio marito sia sufficiente, mi basti...
Piango ogni mese all'arrivo del ciclo, abbiamo passato gli ultimi 8 mesi a fare indagini, provare integratori, terapie... Ogni volta che cambiamo ginecologo ci viene data la speranza di potercela fare naturalmente, ma la verità è che io la speranza l'ho persa e non riesco ad accettare né di averla persa, né di volermi arrendere.
Sembra un controsenso, lo so, proprio perché in me combattono due forze contrapposte: quella che non vuole arrendersi ed è disposta a fare di tutto per avere un figlio e quella che è stanca di medicalizzare, ha paura di perderci in economia, in salute fisica e psichica con la PMA e anche in termini di qualità della relazione di coppia.

Vi prego, aiutatemi ad accettare di essere infertile e ad accettare che potrei non diventare mai madre in vita mia... Sento così tanto dolore!
Sono spesso sfortunata... Mia mamma ha avuto molti aborti e io ne ho sempre sofferto, ho perso una sorella, mio padre ha avuto dei problemi col gioco d'azzardo... Non è stata una vita facile la mia e non pensavo di dover scontare anche questa pena... Per l'ennesima volta sono sfortunata!
Per contro ho anche tante fortune: un marito fantastico, un lavoro che amo e tante amiche molto oneste e dolci... Ma questa cosa sta creando in me un vuoto enorme, forse proprio perché sono satura di quello che ho già dovuto passare in soli 27 anni... io cerco con tutta me stessa di concentrarmi sulle cose belle che la vita mi ha dato, ma il giorno dopo sono punto e a capo.

Vi chiedo davvero col cuore se esistono strategie per abbandonare un obiettivo, perché il tentativo di raggiungimento di questo obiettivo mi sta distruggendo.
Ho provato ad adottare un animale domestico, a sfogarmi nello sport, a riesumare mie vecchie passioni come la pittura, ma niente... La mia mente torna sempre lì!
Grazie di cuore a chi risponderà.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
la serie ripetuta di traumi che ci ha segnalato probabilmente ha provocato in lei una sindrome nota agli specialisti, che va affrontata non con singoli rimedi fai-da-te ma con il ricorso all'idonea terapia.
Non mi addentro su ipotesi diagnostiche che qui sarebbero inopportune. Le posso dire però che lei ha già intuito che è la somma degli eventi negativi ad averle causato uno stato di stress ormai divenuto pervasivo.
In sé, la sua "infertilità di coppia" ha molti rimedi, come vedrà. Al momento il suo stato mentale non appare idoneo ad affrontare una gravidanza, ma dopo un'opportuna psicoterapia le auguro ogni successo.
Su questo stesso sito una mia collega si occupa specificamente dei casi come il suo. Può cercarla tra i professionisti e chiedere il suo parere: è la dottoressa Carla Maria Brunialti.
Frattanto, più sarà tranquilla e più si avvicinerà al successo. Le faccio tanti auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la gentile risposta.
Devo ammettere di riconoscere tutti gli eventi impegnativi a cui la vita mi ha sottoposta, mi sento comunque una persona abbastanza equilibrata, pur non negando che un aiuto non guasterebbe.
Sono tra l'altro infermiera, e quest'anno come immaginerà ha aggiunto fatiche alla fatica.. È proprio un periodo no.
L'unica nota che mi fa dispiacere di quanto letto nella sua risposta è la frase inerente alla non idoneità di una gravidanza in questo momento, comprenderà il motivo per cui sia una frase che mi ferisca.
...Prenderò in considerazione il suo consiglio su un percorso psicoterapeutico.
Grazie.

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
ho esitato prima di scrivere la frase che l'ha ferita -e mi scuso- ma lei sa bene che si attraversano momenti della vita particolarmente stressanti.
Le cose che scrive nell'ultima email confermano la sua condizione di stress, specie in questo momento; e del resto solo a questa fase della sua vita attribuivo una non idoneità, certamente transitoria.
Le auguro ancora ogni successo.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it