Utente
Buongiorno,
Ho scritto sei mesi fa raccontando la mia storia iniziata con un ragazzo che nei primi mesi mi ha tradita con la sua ex, ma io l’ho scoperto solo altri sei mesi dopo.

Ci siamo lasciati e ripresi, ho sofferto molto e lui ha sempre cercato di recuperare il nostro rapporto ma io non mi fido.
Mi dice che lui cerca di fare la scelta giusta, e a me sembra che si senta in colpa e che abbia paura di perdermi solo perché mi stima ma non perché mi ama.

Infatti dopo tutto lui ancora non si sente innamorato di me.

Io vivo in uno stato di costante competizione con la sua storia precedente in cui lui era follemente innamorato.
In più, mantiene contatti con la sua ex, seppure sporadici, un volta ogni due mesi, con telefonate lunghe in cui si raccontano tutto.
Gli ho detto che non posso tollerare che lui sia in contatto con la persona con cui mi ha tradito.

Lui mi dice che ormai è acqua passata (il tradimento, per lui) che vuole stare con me, però non riesce ad avvicinarsi perché si sente sempre in prova.
Mi dice che devo essere razionale, che lui la chiama solo
per sapere come sta, perché ci tiene, e magari con il tempo la sentirà di meno.


Ho la sensazione che camminiamo su un filo, e quando lui mi chiede di amarlo per quello che è, e io gli rispondo che lo sto facendo, lui replica che ancora non sa se mi ama però.
E aggiunge che non sa cosa sia l’amore davvero e se abbia mai amato, ma magari io posso lo aiutare ad aprirsi.

Ma non lo voglio aiutare a provare per me dei sentimenti che non prova.
Dopo un anno e mezzo posso davvero accettare che mi dica che non è sicuro?
Posso accettare questo legame con la sua ex con cui mi ha tradita?


Io credo che ho difficoltà ad accettare che lui non mi amerà mai come vorrei in modo esclusivo e sicuro.
Credo che sarò sempre la seconda scelta, quella razionale.
Eppure ancora non so chiudere in modo definitivo, ancora il suo ci sto provando da mesi con te, non ti voglio perdere mi tengono aggrappata.


Ho provato a parlare con una psicoterapeuta tempo fa, però non abbiamo instaurato un vero e proprio percorso e purtroppo dopo due sedute non ci siamo più sentite.


Vi ringrazio in anticipo per i vostri cortesi consigli.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ne avevamo parlato a fondo nello scorso consulto
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/765915-dovrei-perdonare.html
e l'orientamento era di rivolgersi ad una Psicoterapeuta per un percorso.
Due sole sedute non Le servono.

Riguardo al consulto odierno:
se una Sua amica Le ponesse queste domande:
- "Dopo un anno e mezzo posso davvero accettare che mi dica che non è sicuro?
- Posso accettare questo legame con la sua ex con cui mi ha tradita?"

Lei cosa risponderebbe?

La sa benissimo quello che intendo.
Ma ha bisogno di un aiuto per far luce dentro di sè e per riuscire a prendere le decisioni più giuste, adatte e opportune per Lei.
Quelle decisioni che uno Psicologo NON può prendere al posto Suo. Nè suggerirgliele attraverso i "consigli" che ci chiede.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.ssa
Ha ragione. La dottoressa con cui avevo fatto delle sedute mi aveva suggerito di chiarire i termini del rapporto con lui e che avrei dovuto bilanciare di nuovo il rapporto.
In effetti non sono riuscita a superare le insicurezze legate al tradimento e mi sento in una situazione di competizione che mi porta a pensare costantemente a quello che è successo. Una specie di ossessione.

Ero nervosa e insicura anche quando ero con lui, analizzo i suoi gesti per capire cosa prova, se una sera manca il messaggio della buonanotte ad esempio ci rimango male.

Di conseguenza lui mi dice che non è sicuro di me perché si sente in prova, e obbligato a fare le cose come voglio io, che ha paura di sbagliare e che io non lo lasci libero, in più che io non vedo quello che fa per me e che non è mai abbastanza.
Mi sento male a essere quella che chiede sempre.

Forse non eravamo poi tanto compatibili come pensavamo. Per ora gli ho detto di nuovo che voglio stare sola.

La ringrazio molto per gli spunti di riflessione che mi da.
Cordialmente

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Prego.

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