Utente
Buonasera a tutti,

sto per scrivere una cosa forse surreale ma chiedo il vs.
aiuto perché non so davvero come uscirne.

Da qualche mese con la mia ragazza ci sono problemi nella sfera sessuale per un mio problema di DE che, secondo sessuologo e andrologo, è meramente dovuto ad una questione psicologica.


Parlando con l'andrologo, in modo molto schietto, mi ha aiutato a capire che il problema della DE è dovuto a mancanza di "femminilità" della mia ragazza nel momento dell'atto.
Tradotto: non riesce a lasciarsi andare, l'atto è sempre molto meccanico, senza preliminari e senza testare cose nuove.
Per questo, secondo i dottori, il mio cervello mi blocca e mi causa la DE.


È vero quando si dice che a letto bisogna lasciarsi andare, ma con lei non è possibile.
Da parte mia io mi trattengo molto per non essere rude e non ferirla.


Io adoro molto il rapporto anale che lei non vuole e non vorrà mai fare.
Questo mi rende molto frustrato e probabilmente è una delle cause dei problemi.


Parlando di questo, con una battuta l'andrologo mi ha detto "se sei così frustrato prova a farlo con una ragazza a pagamento per vedere se il tuo problema rimane".


Il sessuologo inoltre, mi ha detto che, a volte, per alcuni tipi di problemi, è il dottore stesso a consigliare il rapporto sessuale con una escort di fiducia.
(non si riferiva a me perché abbiamo fatto solo due sessioni).


Ora, io adoro alla follia la mia ragazza e vorrei che diventasse mia moglie.
Non la cambierei con nulla al mondo, in quanto a sentimenti.

Mi piace tutto di lei.


Però mi sono ritrovato a pensare all'idea di provare davvero una escort anche solo per lasciarmi andare davvero e godermi davvero il rapporto sessuale.


Dall'altra parte, però, credo che l'onore e il rispetto siano due valori fondamentali da vivere in coppia.
Se mai fossi così debole da cadere in una cosa del genere non avrei il coraggio di guardare la mia ragazza in faccia.


La mia domanda è: il mio pensiero sulla escort è davvero fuori luogo come pensa il mio cervello?
Oppure anche il solo pensare che possa farlo è un segnale di un malessere che intendo celare e non voglio vedere?
Avevo pensato di ovviare al problema con un giocattolo sessuale realistico, ma ho letto molte opinioni negative in merito alle conseguenze psicologiche: utilizzando una bambola realistica, il rischio di danneggiare ancora di più il rapporto è reale? Non vorrei che al mio cervello poi piacesse più farlo con un pezzo di plastica che con la mia ragazza... : (


Grazie per una vostra risposta.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ben quattro anni fa Lei raccontava qui della Sua D.E., di aver consultato un andrologo e di assumere Cialis. Le rispose l'andrologo di MedicItalia ma Lei non si fece più vivo nè per replicare, nè per ringraziare.

Due anni fa idem,
con aggiunte riguardanti la ragazza assai simili al consulto odierno
(e dunque il disagio sessuale con questa ragazza data almeno da due anni fa).
All'epoca ricevette due risposte: mia e della collega,
ma Lei non ringraziò, nè interagì ulteriormente. Avesse aggiunto una replica, tutto quanto scrivo ora glielo avrei detto all'epoca.

Nel frattempo sono trascorsi altri due anni.

Tutti gli specialisti che ha incontrato - ci dice - hanno accennato a *fattori psicologici* del Suo D.E.
Possibile che in quattro anni l'unico consiglio concreto che ha ricevuto di persona sia stato di andare con una escort? Tutte lì le risorse in risposta ai disagi psicologici? Mi sembra piuttosto fantasioso.
E come mai allora scrive a noi Psicologi?
E' ovvio che l'orientamento che Le forniamo è .. leggermente differente.

Ecco dunque l'orientamento.

Premesso che in questa partita il temporeggiare per 4 (quattro) anni non rappresenta una buona carta per la risoluzione della D.E.,
La potrebbe aiutare un percorso psico-sessuale (NON due sole sedute ..) di persona con uno Psicoterapeuta
meglio se perfezionato in sessuologia clinica (ad es. in FISSonline.it),
individuale o in coppia secondo il parere dello Psy.
Ma ritenere che sia la propria ragazza a dover cambiare per sostenere la Sua erezione è un approccio poco produttivo.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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