Utente
Buona sera sono una ragazza Di 29 anni ormai è da un paio di mesi che non riesco più a stare bene con me stessa sono una mamma e anche una compagna sto dedicando tutta me stessa a loro E almeno di questo ne vado molto fiera ho lasciato il lavoro per stare dietro alla famiglia e alla casa sono sempre stata una persona estremamente solare allegra e anche molto determinata ma ora faccio fatica a riconoscermi...Non riesco neanche più a guardarmi allo specchio mi sento trascurata E forse non mi sento neanche più donna...a differenza di tempo fa non curo più il mio aspetto estetico se prima non uscivo senza un filo di trucco anche solo per buttare l’immondizia ora sento inutile farlo anche in occasioni di uscite
O di eventi...Se prima ero circondata da molte amiche ora preferisco stare sola spesso la sera arrivo stanca e molto nervosa Parlo poco e non riesco a esternare il mio problema con nessuno in passato sono stata tradita ma per il bene della famiglia e anche per l’amore che provavo per lui Ho deciso comunque di andare avanti insieme ma credo che questo mi abbia penalizzata come donna...Aspetto dei consigli perché finalmente ho trovato il coraggio per esternarmi...

[#1]  
Dr.ssa Daniela Pellitteri

24% attività
20% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2013
Gent.ma Utente quello che mi ha colpito molto nella sua richiesta di aiuto è il suo affermare con fierezza di dedicarsi completamente al suo ruolo di madre e di compagna.
E allora mi viene da chiederle come si traduce il suo potersi sentire se stessa in uno scenario come quello che lei ha descritto.
Che significa essere se stessi? Forse dare spazio anche ai propri bisogni e desideri ed esigenze senza annullarsi per qualcun altro.
Ha detto che ha smesso di lavorare, che ha smesso di prendersi cura di sé sia da un punto di vista estetico che relazionale: non frequenta più le sue amiche, non si trucca più, come se non trovasse più motivi ed ispirazioni per la sua allegria che la accompagnava e la rendeva una donna solare.
Come se non avesse energia a sufficienza per potersi amare un po'.
Arriva a sera stanca e nervosa...
Non ha molta voglia di parlare...
Come è stata possibile questa graduale ritirata dalla sua vita sociale? A cosa pensa di dare riparo, dedicandosi al limite dell'annullamento personale, rinunciando alle sue caratteristiche che la rendevano quello che lei ci racconta e cioè una donna che per buttare la spazzatura voleva essere a posto, voleva 'tenere a se stessa'.
Come mai ha deciso di cambiare così radicalmente la sua vita?
E di questo tradimento cui allude con chi ne ha potuto e voluto parlare?
Ha potuto dare spazio anche al suo dolore e alla sua delusione per essere stata tradita?
Credo sia molto difficile lavorare psicologicamente per due in una coppia e se poi questa coppia cresce e si diventa genitori i livelli di difficoltà da affrontare e i problemi da risolvere pure.
Sono tante le domande che ancora le farei ma non voglio ulteriormente appesantirla.
Spero che il suo coraggio che ha mostrato chiedendoci un aiuto che le ha permesso di esternare ciò che sente e ciò che prova si traduca nella opportunità di potersi dedicare a se stessa con benevolenza, cura ed attenzione. Continui a dare ascolto alle sue riflessioni, alle sue insoddisfazioni, alla sua stanchezza e nervosismo rendendoli strumenti di aiuto e cambiamento.
Si permetta un aiuto dedicato per fare un percorso che le faccia tornare allegria e solarità.
Anche fare la mamma diventerà ancora più gratificante e lei troverà una dimensione che la renderà una donna in grado di integrare le sue diverse 'parti' e ruoli senza dover fare rinunce troppo gravose per il suo benessere.
Cari saluti.
Dr.ssa Daniela Pellitteri
Dr.ssa Daniela Pellitteri