Utente
Buongiorno,
sono la mamma di un bambino di 2 anni e 3 mesi, sono inoltre incinta di una bambina che nascerà i primi di aprile.
Da lunedì ho iniziato l'inserimento del bambino al nido.
Negli ultimi mesi io e lui abbiamo passato molto tempo insieme perché sono rimasta a casa quasi subito per gravidanza a rischio.
Ora, io e il papà abbiamo deciso che, per garantirgli di passare del tempo a fare esperienze significative con i suoi coetanei, l'ideale fosse iscriverlo al nido visto che con l'arrivo della sorellina potrebbe essere più difficile garantirgli di frequentare parchi e coetanei.
L'inserimento sta andando abbastanza bene, i primi 2 giorni è stato felicissimo, i giorni successivi ha avuto qualche piccola crisi di pianto facilmente consolabile soprattutto al momento della merenda (non è un gran mangione) mentre le maestre mi dicono che adora i momenti di gioco e i laboratori.
Lunedì rimarrà ancora per 2 ore, poi da martedì dovremmo passare alle 4 ore (lo lascerò solo la mattina).
La cosa che mi ha fatto un po' rimanere male è che mercoledì e oggi ha avuto un episodio di enuresi durante il sonnellino pomeridiano, cosa che non accadeva da un mese e mezzo e che la notte ha ricominciato a svegliarsi una o due volte.
Aggiungo che la notte porta ancora il pannolino perché beve un biberon pieno prima di addormentarsi e spesso si bagna.
Sono molto serena per quanto riguarda la struttura scelta, le maestre sono molto dolci e non mi nascondono niente.
Devo considerare queste regressioni come normali e continuare serenamente il percorso di inserimento o significa che c'è qualcosa che non va?
Durante il giorno è molto attivo e sereno.

Grazie.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Normali piccolissime regressioni, per quanto si possa dire a distanza.
Non sottoponetelo ad una eccessiva osservazione, sintomo d’ansia genitoriale che non giova ai bimbi.
È prevedibile qualche ulteriore piccola fatica, che non vi deve preoccupare.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto dottoressa. Confido molto nel valore educativo del nido, anche perché in fondo è un bambino "grande", spero che passate le prime settimane possa vivere questa opportunità al meglio.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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"... vivere questa opportunità al meglio..."

Questo è il nostro punto di vista di adulti,
che peraltro condivido.
Colui che però è salito da poco sulla barca
più che godersi l'opportunità magari fa fatica e
- essendo molto piccolo -
lo manifesta attraverso la corporeità.

Trovo tutto è nella norma evolutiva.
Crescere è bello e faticoso insieme, a qualsiasi età.
L'adulto non può togliere la fatica al bimbo.

Purchè noi adulti non stiamo perennemente a interrogarci
o a mentalizzare.

Dott. Brunialti
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