Utente
Salve mi presento sono un ragazzo di 28 anni, purtroppo l'anno scorso mi è arrivato un attacco di panico abbastanza forte che è durato quasi 5 ore, non potevo andare ne anche alla guardia medica per il fatto del covid, ma non stando tanto bene ci sono andato non sono stato trattato abbastanza bene, perxge mi ha preso a urla non ostante avessi già l'attacco di panico infatti loro stessi mi hanno detto che era un attacco di panico, comunque dal giorno ho iniziato ad soffrire di tachicardia e mancanza di respiro profondo come se dovessi respirare profondamente ma non riesco io sofro anche si asma e quindi mi viene sempre da respiro profondamente e quando non riesco mi viene una sorta di ansia e paura di avere qualche cosa, ho già comunque un ipocondria che non riesco a controllare adesso che purtroppo sono stato licenziato da lavoro e non faccio nulla dalla mattina alla sera mi viene questa sorta di fiato corto e tachicardia ho fatto la visita sportiva per il.
Calcio contorllandomi il cuore e respiro erano a norma ma io vorrei farmi una visita cardiologica perché non voglio più sentirmi il cuore che sembra in agitazione anche se magari non lo è infatti, nel periodo di inizio covid stavo avendo paura di avere un infarto, da cosa può dipendere tutti questi fattori?
Perché molte volte mi viene una sorta di dispnea e tachicardia molte volte me lo fa quando mangio, ho preso per un po' di tempo lexotan ma sinceramente non mi va piiu di prenderlo perché è comunque una medicina forte e una medicina che crea dipendenza e non devo vivere con nessuna dipendenza, mi dice di andare allo spedale per chiedere un consulto?

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Dr. Fabrizio Di Girolamo

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Salve,
da quello che racconta, lei sta vivendo la tipica "condizione" che si instaura dopo il primo attacco di panico: la paura che possa ricapitare innesca l'ansia, che a sua volta innesca i vari sintomi fisiologici (tachicardia, sudorazione, respiro corto). Si viene così a creare un circolo vizioso. Il licenziamento e questa pandemia di certo non aiutano a sviare i pensieri.
Quello che le consiglio è rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta, che potrà aiutarla a interrompere questo ciclo. Se vuole effettuare anche delle visite cardiologiche per scrupolo è ovviamente libero di farlo.
Dr. Fabrizio Di Girolamo

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta dodottore, ha ragione vorrei comunque farli per scrupolo anche perché da poco ho fatto la visita sportiva per il calcio e ogni volta che respiro così mi fa male tutto il petto e come se mi graffiase il. Petto peccato perché non è posso più..
Di questa situazione.. La cosa più brutta è che penso di avere ognj tipo di malattia