Realizzare che una persona cara non c'è più

Buongiorno gentili dottori,
ieri è mancata una persona a me molto cara, mia nonna.
Negli ultimi giorni ho pianto tantissimo, vedendola soffrire e sapendo che le restava poco, ma oggi è tutto diverso.
Mi spiego meglio.
Era anziana ed erano giorni che non stava bene, e io dentro di me sentivo che le restava poco da vivere, ma nonostante questo mi veniva spontaneo coccolarla mentre la curavo.
Nei giorni precedenti mi veniva spontaneo alternare momenti di pianto a momenti di svago (questo solo quando ci pensavano i miei a curarla).
Ma oggi mi sembra quasi che sia morta anche nei miei ricordi.
E' un po' come se la mia mente ora fosse vuota, quindi è come se non mi fossi reso conto che lei non c'è più.
Quello che voglio fare io è piangerla, voglio che lei riaffiori nella mia mente, e quindi realizzare che lei non c'è più.
Non voglio vivere in questo senso di vuoto.
La mia mente ora è talmente vuota che mi sento bloccato, non ho avuto neanche il coraggio di chiamare i miei più cari amici per informarli della morte.
E' come se da quando è morta qualcosa in me mi ha bloccato tutto, persino ricordare i bei momenti passati assieme; era una persona speciale, la migliore nonna che si potesse mai desiderare.
Esiste un modo per riempire questo vuoto facendo riemergere i bei ricordi dei momenti passati insieme e quindi realizzare che lei non c'è più?

Scusate per come mi sono espresso ma non trovo le parole giuste, mi sento molto confuso.

Cordiali saluti
[#1]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 492 45
Gentile Utente,

mi dispiace molto per la perdita della nonna, una figura senz'altro significativa nella Sua vita.

Ma si conceda il tempo necessario per elaborare il lutto, che è avvenuto soltanto ieri.

Anche se la nonna stava già male da parecchio tempo, non siamo abituati nè progettati per le separazioni e per le perdite, ragion per cui è del tutto normale che Lei abbia queste reazioni.

Più che evitarle, scacciarle, negarle, le accetti.
E' normalissimo stare male, piangere e soffrire quando si perde una persona cara. Sarebbe strano se Lei non soffrisse.

Per quanto possa sembrare banale, soltanto il tempo potrà darLe una mano nel rievocare i ricordi di tutti i momenti trascorsi con la nonna, che inevitabilmente è anche una delle figure di accudimento.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie infinite per la sua tempestiva risposta dott.essa Pileci. Ma per quanto riguarda la sofferenza, adesso sento solamente un vuoto dentro, nulla di più. Ma è un vuoto che mi impedisce di fare tutto, anche svagarmi. E' come se fosse morto qualcosa dentro di me, come se molte cose non hanno più senso. In altre parole più che sofferenza, che ho patito tanto nei giorni scorsi, mi sembra di sentire vuoto e apatia. Adesso qui in casa, da una parte sento molto bene l'assenza di mia nonna, l'assenza della persona che ultimamente nutrivo e coccolavo tutto il tempo, ma dall'altra parte è come se non riuscissi a rendermi conto che non c'è più la persona che mi ha in passato cresciuto e allevato. Io invece voglio realizzare a pieno la sua perdita e piangerla il più possibile. Non voglio che questo vuoto che sento ora, faccia cadere i ricordi di mia nonna nell'oblio, non me lo perdonerei mai. Per questo voglio che il suo ricordo riaffiori subito. Spero esista un modo per superare tale sensazione di vuoto e apatia.
Grazie per la risposta,
[#3]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 492 45
Gentile Utente,

non funzioniamo a comando e per questa ragione Le ho scritto di concedersi il tempo che occorre.

Forse sopra mi sono espressa male e ho dato per scontato che l'elaborazione del lutto attraversa diverse fasi. Non è automatico nè semplice o veloce elaborare un lutto. Inoltre, è un processo graduale.

La nonna è morta solo ieri; oggi è perfettamente ovvio che Lei non riesca a pensare: la tristezza ci rallenta sempre ed è giusto che sia così perché durante il lutto dobbiamo evitare ad esempio di prendere decisioni che potrebbero poi rivelarsi avventate.

Quanto ai ricordi, nel tempo saranno diversi, perché è cambiata la situazione e la relazione. E' normale provare nostalgia, cioè il dolore per il ricordo, ma vedrà che con il passare del tempo, migliorerà.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie infinite per queste parole dottoressa Pileci. Nel commento precedente si è espressa bene. In realtà sono io a non essere in grado di spiegare questo senso di vuoto e apatia. In ogni caso, alcune lacrime già mi sono scese. Da una parte sento questo senso di vuoto, ma dall'altra è come se avessi perso una parte della mia vita, che però ora riesco poco a comprendere. Penso che queste mie parole le facciano capire come mi sento e cosa significava mia nonna nella mia vita. La ringrazio di tutto. Spero di non crearle disturbo se nei prossimi giorni le scriverò ancora.
Grazie ancora e cordiali saluti
P.S. perdoni questo modo di esprimermi ma è dovuto al mio stato d'animo in questo momento.

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