Relazione burrascosa

Cari medici, vi scrivo per una situazione che mi sta rendendo parecchio triste.
Tutto parte 1 anno fa.
Conobbi una bellissima ragazza bionda e mi ci innamorai immediatamente.
Le scrissi, ci sentimmo e ci mettemmo quasi subito insieme.
Eravamo una coppia perfetta; io sempre felice e sorridente, lei con un carattere pazzo e gioioso.
Insomma, un vero e proprio sogno ad occhi aperti.
Dopo svariati mesi (5/6) ho incominciato a notare qualche aspetto della relazione che cambiava: più momenti di noia, meno entusiasmo nel fare certe cose etc.
Ma nulla di troppo grave, andava comunque tutto sommato bene.
Ma adesso, dopo 1 anno e 1 mese dall'inizio della relazione, le cose stanno così;
ci vediamo poco (principalmente per " colpa " mia) , molti momenti di silenzio e di noia come quando non si sa che fare e una NETTA preferenza nei giorni in cui possiamo fare l'amore rispetto a quando non possiamo.
Questo perché il sesso é sempre stato il nostro punto forte, non é mai mutato negativamente.
Ora, tornando a prima, vi spiegherò nel dettaglio perché non ho la stessa voglia di uscire con lei; Quando usciamo, molte volte sembra annoiata e scontrosa senza motivo e appena nota che il suo comportamento mi sta seccando incomincia a fare di nuovo l'affettuosa.
Mi dice " ho voglia di passare questi giorno con te felici " e si presenta scontrosissima e indisponente.
Le ho parlato diverse volte di questi problemi e mi ha sempre risposto; " reagisco così per i tuoi comportamenti ".
Allora io chiedo " quali comportamenti?
puoi dirmelo nello specifico?
Così magari posso eventualmente correggerli?
Ma lei mi risponde che " dovrei capirlo da solo " e se provo ad insistere mi dice che non li sa nemmeno lei.
Come faccio a risolvere un problema che parte da lei se non lo conosco a fondo? Le dico che forse é meglio chiudere e lei parte subito chiedendomi scusa quasi in ginocchio pur di rimanere con me...
É letteralmente impossibile capirci qualcosa.
Oggi abbiamo litigato molto su questo aspetto, stesse domande e stesse risposte e sembra che per adesso ci siamo lasciati.
Non é passato nemmeno 1 giorno che già inizio un po' a dispiacermi... Avrei dovuto provarci di più?
Ho fatto qualcosa di sbagliato?
Avevamo dato troppa importanza al sesso?
Non saprei...
Da un lato ho una voglia matta di non lasciarla, é sempre stata al mio fianco per 1 anno ed è stata la persona n.
1 nella mia vita.
Dall'altro penso che forse é meglio così, anche se meno fermamente.

Sono davvero confuso e gradirei ogni tipo di consiglio.
Grazie dell'eventuale ascolto
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
il problema sembra nascere, come per molte coppie, da una difficoltà di comunicazione.
In genere una buona comunicazione fisica, ossia l'intesa sessuale, se c'è davvero, è un'ottima base per cementare una coppia e favorire in ogni modo la comprensione su altri aspetti; tuttavia, senza averne consapevolezza, i due, specie se molto giovani, sono carenti nel dialogo e si infliggono reciprocamente delle offese, si impongono delle forzature, manifestano degli egoismi di cui non sono consapevoli, e questo nel tempo corrode la loro relazione.
Tra voi potrebbe essere successo proprio questo.
Potremmo capirlo un po' meglio se vorrà rispondere a queste domande:
1) La vostra conoscenza è avvenuta inizialmente per chat, o comunque attraverso i social?
2) Avete avuto rapporti sessuali fin dai primi incontri, senza lasciare spazio alla conoscenza tramite dialogo?
3) Mi fa un esempio del "carattere pazzo e gioioso" della ragazza?
4) Dopo 5/6 mesi lei segnala "più momenti di noia, meno entusiasmo nel fare certe cose". Che genere di cose vi annoiavano, per esempio?
5) Di fronte ai momenti in cui la sua ragazza si mostrava annoiata e scontrosa, lei come reagiva, esattamente?
6) Quando pensa, relativamente all'esservi lasciati, che "forse è meglio così", sa dire se la sua è una risposta ragionata o se è motivata dal risentimento? Nel primo caso, quali ragioni adduce per il fatto che forse è meglio non stare più insieme?
Da qui potremo darle un parere meglio fondato dopo la risposta a queste domande; la consultazione diretta di uno psicologo esperto in comunicazioni interpersonali, tuttavia, sarebbe la strada maestra.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta dottoressa. Rispondo subito alle sue domande :

1-) Ci siamo conosciuti grazie ad amici di amici dal vivo, e abbiamo un po' approfondito via chat normalmente.

2-) I rapporti sessuali non sono arrivati subito, ma dopo un po' di mesi. Non avevamo fretta su questo versante. Ci trovavamo bene anche senza farlo.

3-) Non é molto estroversa con tutti, ma non me ha sempre "attivato" la sua parte più gioiosa e spensierata ; andavamo spesso a fare avventure insolite insieme, posti abbandonati da esplorare e cose di questo tipo.

4-) Non c'é un momento in particolare. La mancanza di dialogo rende meno bello praticamente ogni momento, per esempio prima una chiacchierata al bar durava ore e ore, ultimamente non appena ci sediamo lei sembra non volermi dire nulla , e quando le faccio notare ciò, si dispiace e mi chiede scusa.

5-) Quando la mia ragazza si dimostrava scontrosa le prime volte le chiesi gentilmente il motivo, ricevendo risposte che ho già spiegato nella prima parte del consulto. Altre volte ammetto di aver ( preso dal malessere ) riposto male a mia volta, stufato del suo comportamento ( raramente ).

6-) Onestamente, mi sembra abbastanza motivata, tenendo conto di tutta la sofferenza provata, i litigi e le incomprensioni infinite che di certo non ti fanno pensare ad una relazione perfetta. Sempre durante questo periodo di incomprensioni, ho già pensato di lasciarla o di provare a "sforzarmi" e non dare peso al suo comportamento, ma, dopo poco ho lasciato scorrere affidando tutto al fato e al tempo ( forse sbagliando ). Sembra che ci sia una forte incomprensione tra di noi, ma non sapendo il motivo scatenante alla perfezione, non so risolvere. Se apro il discorso chiusura, lei mi chiede immediatamente ( quasi a fermarmi ) di lasciare perdere queste parole e di rimanere insieme che lei proverà a "sopportare" questi miei comportamenti che io ( e nemmeno lei sembra ) conoscere. A me sembra una scelta poco saggia. Questo non toglie che lei é stata una importante figura nella mia vita, e sono triste a sapere che potrebbe andarsene per sempre nonostante tutto .
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
una storia d'amore che finisce fa sempre tristezza.
Dovrebbe però lasciarci alcune cose, perché il bilancio non sia tutto negativo: dei bei ricordi; la certezza di aver impiegato tutte le risorse per tentare di condurre la vicenda nel modo migliore; l'esperienza, ossia la consapevolezza di ciò che non andava e di ciò che abbiamo sbagliato, altrimenti si rischia di ripetere incessantemente il nostro copione.
Come lei la racconta la sua vicenda è inesplicabile, soprattutto perché delle due persone coinvolte noi abbiamo un'unica versione. La ragazza può aver sentito dei disagi che non ha saputo esprimere, o che lei non ha voluto/saputo interpretare.
A me sembra che ci debba essere stato un punto specifico di frattura, visto che per mesi le cose andavano benissimo; una parola o un avvenimento che è sembrato alla sua ragazza intollerabile, e che non si è sentita in grado di chiarire.
Se si resta offesi da un'indelicatezza, da una disattenzione ai propri desideri, da un'indifferenza a una nostra sofferenza, a volte ci si chiude, anziché reagire.
Ecco di nuovo la grande importanza della terapia di coppia. Uno psicologo sa condurre il dialogo in modo che i due trovino le parole per comunicarsi che cosa non è andato bene. Per questo, a mio parere, la terapia aiuta non solo a comprendersi, ma a procedere meglio nel cammino della vita, anche se la decisione di lasciarsi è irrevocabile.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie per aver seguito il mio caso cara dottoressa! Volevo darle un ultimo aggiornamento e chiederle alcuni consigli. Stamattina ci siamo visti, abbiamo cercato di chiarire, e siamo arrivati alla conclusione che i " comportamenti" che le davano fastidio erano che a volte sembrava fossi " arrabbiato " o " scocciato " mentre stavamo insieme. Non voglio confonderla troppo perché si sa che servirebbe il punto di vista di entrambi, più che altro vorrei chiederle ;
ci siamo rimessi, perché né io né lei volevamo chiudere definitivamente. Tuttavia ora le pongo delle domande generali... Vorrei cambiare la mia relazione.
Renderla meno monotona, più entusiasmante. Ha qualche dritta o consiglio generale ?
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
a questo punto sarebbe importante capire cosa trova di monotono e poco entusiasmante nella relazione.
Non sapendo nulla delle vostre attività, dei vostri interessi e passioni, dei vostri caratteri, è veramente difficile rispondere, ma posso dirle che la sua richiesta fa accendere un campanello d'allarme.
Precedentemente aveva detto che la sua ragazza non è estroversa...
Lei stesso, ha degli interessi? Studia, lavora, fa sport?

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Utente
Utente
Si mi alleno 3 volte a settimana e ho una passione per la musica, che sta diventando la mia più grande ambizione. Per quanto riguarda la mia ragazza, di solito non é estroversa, ma, con me é sempre stata "diversa" sembrando più eccitata e appunto estroversa. Il punto é che per quante attività noi possiamo inventarci ( anche se il covid ci impedisce in parte ) avendo questi problemi di silenzi improvvisi o incompresioni frequenti, non le valorizziamo a dovere. Vorrei focalizzarmi su questo aspetto e tornare a parlare come facevamo un tempo. Non parlavamo di cose assurde, anche di cavolate, ma lo facevamo per ore e con gusto. Forse basta solo "impegnarsi" sforzandosi di tornare come prima ?? O forse così é una costrizione a se stessi.. Se é vero che i rapporti vanno coltivati e curati forse é il caso di lavorare anche con qualche sforzo o compromesso (?)
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
i rapporti vanno certo coltivati e curati.
Si deve imparare a dialogare comprendendosi davvero, a rispettarsi, a lasciarsi reciprocamente i giusti spazi di autonomia.
Il momento iniziale di un amore è la fiammata che deve diventare una fiammella costante e discreta, perché un rapporto funzioni; ma per alcuni questo non basta, cercano l'intensità delle sensazioni iniziali, come una droga.
Ripeto che da lontano, e non sapendo nulla delle vostre situazioni professionali, del vostro carattere, di eventuali tratti nevrotici, altro non si può dire.
Ripeto anche che l'esservi lasciati per "noia" non è un buon segno.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa, intanto la ringrazio per la velocità e la competenza delle sue risposte. Volevo specificare che il nostro " lasciarci " é stato più una discussione molto accesa con un finale troppo spinto. Nessuno dei 2 voleva veramente, ed é per questo che ci siamo rimessi insieme praticamente il giorno dopo... Diciamo che non é stata una vera e propria separazione. Dalla mia sto cercando di ascoltarla di più, comprenderla e rassicurarla su eventuali dubbi che ha su di me. Vorrei anche specificare che siamo molto giovani (18 anni )

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