Utente
Gent.le dottore vorrei esporle il mio problema. Ho 20 anni, sono vergine e da alcuni mesi frequento una ragazza con la quale ho provato ad avere rapporti sessuali in un paio di occasioni ma senza successo. Vorrei se possibile un aiuto che mi permetta di rintracciare le vere cause di questi insuccessi, e se possibile qualche consiglio per risolverli. Innanzitutto fin dall’adolescenza mi sono sempre fatto molti complessi sulle dimensioni del mio pene, a mio avviso inadatte; a questo c’è da aggiungere che sono un tipo molto insicuro e facilmente influenzabile dal giudizio degli altri, e che sono in un periodo in cui il mio umore è spesso depresso e l’autostima veramente sottoterra. Sono diventato molto più chiuso di come ero una volta e ora parlo pochissimo. Soprattutto ho la convinzione,da alcuni mesi a questa parte che tutta la gente pensi di me che sono omosessuale, e mi sento sempre a disagio in tutte le situazioni quotidiane che implichino lo stare a contatto con gli altri, siano essi uomini o, soprattutto donne, con le quali faccio veramente fatica a relazionarmi.
Come ho detto sopra sono facilmente influenzabile dall’opinione altrui e sono settimane che, passo le giornate a chiedermi quali siano veramente le mie preferenze sessuali,senza darmi pace. Il giudizio degli altri abbinato agli insuccessi con la mia ragazza mi ha mandato veramente crisi al punto da dubitare sulla mia sessualità, aumentando ancor più il malumore che già provavo. Non credo di essere omosessuale poichè la masturbazione le fantasie si concentrano sulle donne, però la mia ragazza, sicuramente carina, non stimola le mie fantasie sessuali, perché non è il mio tipo almeno fisicamente, e questo mi fa sentire in colpa. Il problema non è sicuramente fisico perché ho 20 anni e addirittura ho provato a masturbarmi senza pensare a nulla riuscendo tranquillamente a raggiungere e mantenere l’erezione.
Nei momenti di intimità però noto che non riesco ad avere la stessa tranquillità di quando sono solo, perchè vedo la cosa come uno scoglio che devo assolutamente superare e perché provo un forte senso di vergogna spogliandomi, anche se la mia ragazza mi ha già visto nudo senza dirmi nulla di strano. Mi sento debole nel campo del sesso e va a finire che fallisco ogni volta perché continuo a pensare e pensare a quello che può essere il giudizio della mia ragazza su di me in quella situazione. Ora con il Vostro aiuto vorrei riuscire a capire se ciò che veramente mi blocca sono le dimensioni del pene, la ragazza che magari non è il mio tipo oppure c’è la possibilità che io sia omosessuale?
Spero di essere riuscito a spiegare la situazione con sufficiente chiarezza, Vi ringrazio anticipatamente e Vi invito a pormi qualsiasi domanda che Vi possa aiutare a comprendere meglio la situazione.

[#1]  
Dr. Mariano Indelicato

24% attività
0% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)
CATANIA (CT)
PALERMO (PA)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2007
Gentile utente, penso che lei soffra semplicemente di ansia da prestazione. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che si occupa di disturbi sessuali.
Auguri
Indelicato Dott. Mariano
idm@dottindelicato.it
www.dottindelicato.it
www.psicoterapiacoppia.it

[#2]  
Dr. Giuseppe Santonocito

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
SIGNA (FI)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Gentile ragazzo, la paura di essere omosessuali quando si ha poca dimestichezza con l'altro sesso è un tema abbastanza ricorrente, nei ragazzi. E quando si ha poca dimestichezza con le ragazze, appena ce ne capita una per le mani vorremo solo essere capaci e perfetti, e non sbagliare una virgola. Questo però a volte può crearci ansia, che ci ostacola proprio nell'ottenere ciò che ci farebbe stare bene.

Rivolgersi a un collega psicologo/psicoterapeuta potrebbe aiutarla a risolvere più velocemente il suo problema.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#3] dopo  
Utente
In effetti Dr. Santonocito, la paura di fallire è uno dei pensieri che mi toglie ancor più quella già poca tranquillità con cui affronto le situazioni. Per caso esistono delle tecniche che aiutino a domare l'ansia da prestazione?
Ringrazio entrambi per la risposta e credo che seguirò il vostro consiglio rivolgendomi ad uno specialista.
Cordiali saluti

[#4]  
Dr.ssa Sara Daniela Elettra Pezzola

24% attività
16% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
CREMA (CR)
ORZINUOVI (BS)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2008
Gentile utente,
esistono tecnicha specifiche per l'ansia da prestazione per lo più da inserirsi all'interno di una terapia sessuale di coppia. Esistono altresì tecniche meno specifiche ma altrettanto efficaci. Ne parli con il terapeuta cha consulterà.
Cordialmente
Dr.ssa Sara Daniela Elettra Pezzola
Ordine psicologi Lombardia n° 10817


[#5]  
Dr. Giuseppe Santonocito

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
SIGNA (FI)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Gentile ragazzo, le tecniche esistono e, in alcuni approcci terapeutici come quello breve strategico, sono ben collaudate e specifiche. Ma la deontologia e il regolamento del sito impongono che queste possano essere utilizzate solo all'interno di una relazione terapeutica. Ciò si deve a vari motivi, ad esempio il fatto che per interagire con il paziente e comprendere le sensazioni e le impressioni che egli riporta è necessario essere l'uno di fronte all'altro. Quindi il suggerimento più adatto al suo caso è reperire un professionista esperto nel suo tipo di problemi che possa riceverla di persona.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it