Utente
Buonasera,
mia madre è stata operata per K laringe nel maggio 2019 con asportazione parziale.


A dicembre 2019 ha fatto il controllo tramite RM laringe e TC-Pet total body e risultava totalmente pulita.

Le hanno consigliato, a maggior ragione, di fare 33 cicli di radioterapia al collo per sanificare la zona e scongiurare il più possibile una eventuale ripresa della malattia.


Ad inizio febbraio 2020 ha quindi iniziato la radio m terapia giornaliera ma il 20 marzo, a causa di una perforazione intestinale dovuta a diverticoli (forse causata dal cortisone) , l’hanno operata d’urgenza e ha dovuto interrompere la radio dopo 29 cicli sui 33 previsti dal protocollo.


Ora sta recuperando abbastanza bene dall’intervento, ferita e stomia sono ok, il problema però è la gola.


Ad oggi, a circa 1 mese dall’ultima seduta, ha ancora grossi problemi di deglutizione e tossisce molto (soprattutto quando ingoia).
E sente come se la gola si chiudesse.


È possibile che dopo 1 mese dalla fine della radio la gola sia ancora così infiammata?
Il medico che la segue (oncologo) dice che ci vogliono 1-2 mesi per migliorare.


All’ospedale in questo periodo non ricevono per fare una visita (es: laringoscopia).


È possibile che ci voglia così tanto per ridurre i sintomi alla gola?


Grazie mille
Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Mirco Bindi

32% attività
16% attualità
16% socialità
MONTALCINO (SI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2010
Gentile signore, Sua madre è stata operata nel Maggio 2019 per un "K laringe". A dicembre la TAC-RM erano negativi, ma hanno consigliato di effettuare un trattamento curativo (33 sedute) ad alto dosaggio per "sanificare" la zona. Le 29 sedute attuate sono comunque sufficienti per un trattamento radiante più che palliativo.
La sintomatologia che presenta necessiterebbe di una visita medica, ma il COVID19 certamente non agevola i medici perchè le precauzioni potrebbero non essere sufficienti.
La complicazione della perforazione intestinale di un "DIVERTICOLO" da cortisone indica una malattia metabolica di base. I sintomi descritti tosse, difficoltà a deglutire, sensazione di chiusura della gola possono essere interpretati in vario modo soprattutto senza visita medica. Sua madre ha catarro? é colorato? Ha fatto il test del COVID19? Un intervento terapeutico che non utilizzi cortisone e sostanze anti infiammatorie lesive delle mucose gastro-intestinali, è possibile e deve essere finalizzato al controllo dei sintomi e alla qualità della vita. Cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#2] dopo  
Utente
Buon pomeriggio Dottore,

quando mai madre (72 anni) ha avuto il problema all’intestino , con operazione d’urgenza, hanno spiegato che la perforazione al colon è stata causata dalla presenza di diverticoli molto infiammati . E ci dissero che tale infiammazione poteva essere stata indotta dalla terapia cortisonica. Ma è una ipotesi.

Prima di operarla le avevano fatto anche una RX Torace che mostrava la presenza di una lieve polmonite.
Le hanno fatto vari tamponi ed è risultata negativa al Covid-19. E hanno curato la polmonite con antibiotico.
Anche le ultime analisi del sangue erano abbastanza buone, tranne una lieve anemia (che però ha sempre avuto sin da giovane).
Mercoledì prossimo comunque è previsto che faccia nuove analisi.

Aggiungo che mia madre aveva fatto anche la Chemio ad Agosto 2019 ma la dovette sospendere perché , subito dopo la fine del ciclo, ebbe un piccolo infarto (le misero 1 stent).
Da allora prende Cardioaspirina , Diltiazem, cerotto e Plavix.
Comunque tutti i successivi controllo al cuore hanno indicato una buona ripresa senza danni.

Mia madre non ha catarro , quando prova a tirare fuori non esce nulla: ne catarro, ne sangue o altro.
Può essere che la gola sia infiammata/gonfia e il ristagno di cibo provochi la sensazione come se ci fosse la presenza di catarro ?

Quando assume cortisone si sente meglio: prende 2mg di Bentelan al mattino e 2mg alla sera.

Il punto è che prima di iniziare la radioterapia stava decisamente meglio e l’ultima laringoscopia del 23 gennaio 2020 (fatta subito prima di iniziare la radio) a detta dei medici era buona e andava tutto bene .

Ma dopo le prime 15-20 sedute di radio questi sintomi alla gola hanno cominciato decisamente a peggiorare.

Il mio dubbio è: può essere normale che gli effetti della radio siano ancora così fastidiosi ad 1 mese dalla sospensione delle sedute?

Di conseguenza fare una nuova laringoscopia , in questo momento , è necessario/urgente oppure dovrà comunque convivere con questo problema altre settimane/mesi ?

Grazie,

Cordiali Saluti