Utente 214XXX
Gentili Dottori,

vi sarei infinitamente grata se poteste darmi un cosiglio circa la salute di mia madre 80 enne alla quale 2 anni fa hanno diagnosticato ( in seguito a ricovero ospedaliero in reumatologia e ad approfonditi esami diagnostici, fra cui anche esame al microscopio del liqiuido aspirato all'articolazione infiammata della mano ) "pseudogotta" trattata con colchicina. Periodicamente mia madre avverte dolori lancinanti all'articolazione del polso, con conseguente turgore e arrossamento. Presenta inoltre il fenomeno del "dito a scatto" e pare che il dito anulare e medio di una mano tendano a separasi dal resto delle dita. Non potendo assumere abitualmente antinfiammatori essendo in trattamento con CUMADIN, ricorrendo di tanto in tanto all'uso dei cortisonici (in caso di dolore insopportabile), vi chiedo : "Oltre alla colchicina, esiste qualche altro tipo di farmaco in grado di alleviare questa ingravescente sintomatologia ? O qualche altro tipo di approccio terapeutico? " Vi ringrazio anticipatamente e confido in una vostra risposta !!!

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Dr. Antonio Tamburello

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Gentile Utente,
la " pseudogotta" è una forma di artrite causata da cristalli di pirofosfato di calcio che si vanno a depositare all'interno delle articolazioni.
In genere ha un andamento cronico in cui si alternano fasi di silenzio con fasi di riacutizzazione di malattia.
Il trattamento con la colchicina è certamente quello corretto.
Nelle fasi di acuzie il trattamento è sintomatico ( antinfiammatorio);
non potendo assumere tali farmaci per l'elevato rischio di sanguinamento, potrebbe avere giovamento con l'uso di cortisonici o paracetamolo.
Cordialità
Dr. Antonio Tamburello