Utente 579XXX
Gentile Dottore,

Qualche anno fa, sono stato diagnosticato con una sacroileite, e per alcuni mesi ho preso l'indometacina per controllare i sintomi, ma visto che non passavano, il reumatologo mi ha passato prima alla sulfasalazina, e dopo al metotrexato, che assumo da un anno a questa parte; inoltre, prendo anche il celecoxib come FANS al posto dell'indometacina, e il plasil per la nausea.


Ho preso il celecoxib in modo continuativo per qualche mese poiché i dolori non si placavano, ma adesso lo prendo solo al bisogno (diciamo 1 compressa a settimana in media), perché per fortuna riesco a tenere sotto controllo i sintomi dolorosi.


Il problema è che attualmente soffro da un paio di mesi di mal di stomaco con dolore epigastrico superiore e dispepsia, che si accentua dopo i pasti, ma la cosa più strana è che quando ho assunto i FANS in maniera continuativa non avevo di questi problemi, se non dispepsia continuativa e reflusso.


La visita di controllo reumatologica ce l'ho tra poco più di un mese, e non riesco a contattare il medico perché al momento non è in italia.


La mia domanda è la seguente:

Può il metotrexato creare gravi effetti collaterali a carico dello stomaco, anche se assunto a basse dosi come nel mio caso (10mg a settimana)?


Grazie Mille.

[#1]  
Dr. Mauro Granata

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Tutti i farmaci che ha elencato nel suo post possono in diversa misura provocare effetti collaterali a livello gastro enterico. Purtroppo la natura cronica di questo tipo di malattie necessita di un trattamento continuativo nel tempo ed è perciò molto frequente osservare nei pazienti esposti a tali farmaci per lunghi periodi l’insorgenza di effetti collaterali. Sarà perciò opportuno nel caso di disturbi persistessero ricorrere ad un esame specifico quale la esofagogastroduodenoscopia. Il suo reumatologo di riferimento sarà consigliarla al meglio a tale proposito. Cordiali saluti.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 579XXX

Grazie per la celere risposta.

Alla prossima visita, farò presente il tutto e deciderò insieme al reumatologo cosa fare.

Ho un'altra domanda: a breve dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico, e visto che il metotrexato porta ad un aumentato rischio di infezioni, volevo sapere se bisognerebbe sospendere o no il farmaco nei giorni immediatamente precedenti.

La letteratura scientifica in merito evidenzia che non ci sono problemi in questo senso, visto che il farmaco è comunque assunto a bassissime dosi, rispetto ai pazienti oncologici. Ovviamente non è possibile generalizzare, visto che ogni caso è a se stante, ma qual'è il suo parere in merito alla questione? Tra l'altro il mio reumatologo quando mi ha prescritto il farmaco non mi ha dato indicazioni specifiche, nemmeno cosa fare in caso di una banale influenza o un forte raffreddore.

Grazie Mille
Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Mauro Granata

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Il mio parere personale è fondato sulle linee guida internazionali che confermano quanto da lei scritto. Per quanto riguarda il proseguimento della terapia in corso di malattie infettive questo deve essere attentamente valutato caso per caso dallo specialista di riferimento. Cordialità.
Mauro Granata