Utente
Salve, sono una ragazza di 25 anni appena compiuti, scrivo per chiedere delle informazioni in merito ad un problema che presento ormai da tempo.
Spesse volte, più che altro con l'arrivo della stagione fredda, mi capita di osservare che le mie dita (specialmente anulare e mignolo, o talvolta anche il medio), diventano bianche per poi passare al rosso.
Con le temperature calde il fenomeno scompare, a meno che non mi trovi in situazioni in cui provo particolarmente freddo.
Ricordo di avere questo fenomeno fin dai primi anni di università, quindi circa 19-20.
Proprio in quell'occasione mi capitò infatti di studiare il fenomeno di Raynaud durante le lezioni di reumatologia, ma lì per lì non ci diedi molto peso, essendo abituata a vedermi le mani bianche per il freddo.
Mi rendo conto però che talvolta un dito diventa bianco anche stando dentro casa, ad esempio mentre cambio stanza e sento freddo.
Ovviamente il tutto dura molto meno rispetto a quando mi trovo all'aperto, occasione in cui talvolta sento anche un leggero pizzicore alle dita, poi calore ecc.
Mia madre soffre da tempo della stessa problematica, mani e piedi freddi e geloni.
So bene a cosa può essere collegato il fenomeno e non posso negare di avere parecchia preoccupazione, legata al fatto di poter avere una grave patologia sottostante.
Ultimamente non mi do pace, so che potrei fare ulteriori visite, ma essendoci il covid19, non ne ho la possibilità e molti studi attualmente non offrono la disponibilità.
vorrei tantissimo essere rassicurata anche se so che non è semplice, ma in questo difficile periodo non riesco a darmi pace.
Ho paura e non riesco a comprendere se il fenomeno sia aumentato per frequenza e intensità, o se sono solamente io a farci più caso o sia dettato dall'ansia.

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Dr. Mauro Granata

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Gentile giovane collega come senz’altro avrai studiato questo tipo di manifestazioni può essere su base costituzionale e qui la condivisione del problema con la mamma potrebbe confermare tale ipotesi o essere uno dei sintomi di una connettivite sistemica. Ti consiglierei perciò appena possibile di procedere con l’esecuzione del pattern auto anticorpale necessario e con una capillaroscopia con video registrazione della plica ungueale. Ti saluto cordialmente.
Mauro Granata