Utente
Grazie anticipatamente per il consulto.
Sono una donna di 51 anni e da circa 15 anni ma forse anche da prima soffro della sindrome di Reynaud alle mani.

Il disturbo è bilaterale e presente soprattutto in inverno, raramente in estate.

Il disturbo è sempre stato più o meno costante nella sua gravità che non posso dire essere estrema ma a volte dolorosa (lavoro in polizia locale e a volte x lavoro tolgo i guanti in strada pagandone le conseguenze).

Sono normopeso 57/ 59 kg faccio molto sport, sono dinamica e nervosa come catattere.
La tendenza alle mani e piedi freddi la ricordo da sempre e ho sempre avuto anche la tendenza (da bambina) allo stomaco delicato ed ultimamente appena sbaglio alimentazione mi viene la gastrite che xo dopo la cura se sto attenta ad evitare i cibi proibiti passa.

Non soffro di dolori non ho fenomeni dermatologici ne capillari evidenti.

È cmq possibile che sia una sindrome secondaria?

Volevo trovare un rimedio x le mani in inverno ed approfondendo ho letto della sclerodermia e delle altre malattie autoimmuni quindi mi domando se è il caso di fare una visita specialistica.

Grazie del parere.

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Attivo dal 2020 al 2021
Salve. Dopo 15 anni e più, che la Sua sindrome di Raynaud sia secondaria senza aver sviluppato altri sintomi (specialmente cutanei, esofagei e articolari), mi sembra poco probabile. Comunque, una visita Reumatologica non guasterebbe, con annessi esami del sangue e capillaroscopia. Un piccolo suggerimento. Come in tutte le malattie, non dimentichi mai di farsi la seguente domanda: "cosa è accaduto nella mia vita PRIMA CHE INSORGESSE LA MALATTIA ?" Se vuole capire meglio, legga il mio articolo "Anamnesi: la storia clinica" sul mio Blog di questo portale. Saluti,

[#2] dopo  
Utente
Grazie del parere e del consiglio che seguiro'. A caldo le rispondo che prima dell insorgere del problema alle mani ho avuto un periodo di grande stress emotivo e di sconvolgimenti; avevo inoltre da qualche hanno iniziato a lavorare in polizia locale trasferendomi dal sud in Lombardia. Leggerò can calma il suo blog ben contenta se troverò che la medicina moderna fa l'anamnesi non solo delle patologie presofferte da un individuo ma anche dal suo vissuto. Grazie

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Attivo dal 2020 al 2021
Se lavora (non da sola) sul "periodo di grande stress emotivo" (non con i farmaci chimici, però), ha la possibilità di risolvere il problema........o di migliorarlo. La medicina moderna ancora oggi si disinteressa completamente del vissuto del paziente pre-malattia (se legge le domande e risposte di questo comunque ottimo portale, lo vedrà da sola). Io ho imparato a chiederlo, perchè (oltre a leggere degli splendidi libri di professionisti seri, che sono guariti dalle loro malattie, quindi seguo loro) l'ho applicato nella pratica di 36 anni di medico e Le posso garantire che se si educasse i pazienti a fare così, si scoprirebbero la o le cause (e poi la cura) di migliaia di malattie solo apparentemente inguaribili. Le auguro Buon Anno.

[#4] dopo  
Utente
Sono ancora io dottore, mi è venuto in mente che poco prima dell'esordio ho avuto il mio primo attacco di emicrania con aura che fu piuttosto scioccante mkmando molto bene un ictus fu uno shock e ricordo che mi mandò in ansia non poter avere una diagnosi differenziale con un TIA facendomi diventare ipocondriaca, intrapresi una terapia psicoterapeutica che mi ha resa molto più forte e razionale ma ammetto di non aver volontariamente sviscerato certe cose della mia infanzia. Tornando all'emicrania oftalmica ne soffro con fasi alterne, con attacchi molto più bonari ma mi viene da pensare che sono predisposta agli spasmi delle vene..... Mi scusi il racconto :) buona giornata

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Attivo dal 2020 al 2021
Per l'emicrania oftalmica, vale la stessa cosa e la domanda è la stessa: cosa è accaduto ecc. ecc. Tutti pensano solo alle componenti fisiche, sempre e solo a quelle. Le componenti emozionali, specie da piccoli sono le cose che più contano, e si somatizzano con una facilità estrema. Non si risolve con la logica e la razionalità un trauma emotivo: esistono da molti anni le tecniche energetiche che ormai molti Psicoterapeuti americani (e non solo) usano ampiamente integrandole con il loro lavoro. Esiste anche quella che viene chiamata Medicina non Convenzionale (termine alquanto sgradevole: per me la Medicina è una sola) che ha molte tecniche innocue e non farmacologiche. Non si rassegni a star male. Le consiglio di cominciare con ottime e professionalmente valide letture fatte apposta per i pazienti. Buona giornata a Lei e grazie per lo scambio.

[#6] dopo  
Utente
Posso chiederle di darmi dei suggerimenti circa cosa leggere? Titoli o autori ?

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Attivo dal 2020 al 2021
Certo, ma privatamente. Se Lei va alla mia scheda personale, troverà "dove ricevo" e poi clicchi su "vedi dettagli". Comparirà la mia mail personale. Se mi invia un messaggio con la Sua mail personale, Le fornisco qualche titolo interessante.
Saluti,