Infiammazione residua da mycoplasma genitalium: quanto deve passare prima di tornare come prima?
Buongiorno!
Cercherò di essere breve.
Ho giá fatto un post mesi fa mentre ero positivo al Mycoplasma Genitalium.
Il 26 marzo 2026, dopo mesi di agonia, ho finalmente debellato questo batterio che mi ha fatto passare linferno. (su test PCR urine)
Oggi, 9 giugno 2026, sono asintomatico, sto bene, non ho avuto rapporti sessuali, protetti e non.
Credo tuttavia di avere ancora un residuo di infiammazione.
Stimolando il pene in una fase di erezione (precisamente spremendo il glande), capita molto raramente che esca una goccia di grandezza insignificante di liquido trasparente, inodore.
Esattamente come il pre-eiaculo.
Non so se effettivamente sia pre-eiaculo oppure se è, come dicevo, un residuo di infiammazione.
Leggevo su un altro forum che questo fosse legato ad uno stress del pavimento pelvico.
Altra cosa, da quando sono negativo, non riesco a raggiungere più la massima erezione, quando pratico masturbazione (da quando sono negativo ho praticato solo questo!).
Non sono mai, passatemi il termine, venuto, con il pene con erezione massima.
Specialmente perchè, anche in quei rarissimi casi in cui raggiungo unerezione notevole, questa dura veramente molto poco, parliamo di secondi.
Anche qui, un vostro collega mi suggerì che potesse essere sia legato alla prostata, o sempre al pavimento pelvico, oppure causato dalla numerosa quantità di antibiotici assunti, che hanno un po scombussolato il microbiota intestinale, portando anche a questo problema nella sfera sessuale.
Pensavo inoltre che in questo periodo di caldo afoso, anche il clima potesse influire.
Vorrei un vostro parere, non sono preoccupato, non ho paura di essere ancora positivo.
Vorrei più che altro capire se, dopo questo batterio, riuscirò mai a tornare come prima, oppure se la mia sfera sessuale è condizionata per sempre.
Cercherò di essere breve.
Ho giá fatto un post mesi fa mentre ero positivo al Mycoplasma Genitalium.
Il 26 marzo 2026, dopo mesi di agonia, ho finalmente debellato questo batterio che mi ha fatto passare linferno. (su test PCR urine)
Oggi, 9 giugno 2026, sono asintomatico, sto bene, non ho avuto rapporti sessuali, protetti e non.
Credo tuttavia di avere ancora un residuo di infiammazione.
Stimolando il pene in una fase di erezione (precisamente spremendo il glande), capita molto raramente che esca una goccia di grandezza insignificante di liquido trasparente, inodore.
Esattamente come il pre-eiaculo.
Non so se effettivamente sia pre-eiaculo oppure se è, come dicevo, un residuo di infiammazione.
Leggevo su un altro forum che questo fosse legato ad uno stress del pavimento pelvico.
Altra cosa, da quando sono negativo, non riesco a raggiungere più la massima erezione, quando pratico masturbazione (da quando sono negativo ho praticato solo questo!).
Non sono mai, passatemi il termine, venuto, con il pene con erezione massima.
Specialmente perchè, anche in quei rarissimi casi in cui raggiungo unerezione notevole, questa dura veramente molto poco, parliamo di secondi.
Anche qui, un vostro collega mi suggerì che potesse essere sia legato alla prostata, o sempre al pavimento pelvico, oppure causato dalla numerosa quantità di antibiotici assunti, che hanno un po scombussolato il microbiota intestinale, portando anche a questo problema nella sfera sessuale.
Pensavo inoltre che in questo periodo di caldo afoso, anche il clima potesse influire.
Vorrei un vostro parere, non sono preoccupato, non ho paura di essere ancora positivo.
Vorrei più che altro capire se, dopo questo batterio, riuscirò mai a tornare come prima, oppure se la mia sfera sessuale è condizionata per sempre.
Premettiamo che questo nostro non è un forum dove ciascuno dice la sua (!), ma un servizio di consulenza gratuito reso da specialisti perlopiù di lunga esperienza, che lo fanno a titolo altrettanto gratuito.
La secrezione di cui ci scrive, in assenza di disturbi e con accertamenti batteriologici negativi è quasi certamente costituita da secrezone della ghiandola prostatica, dove (forse) è presente una certa congestione. Questo è però disgiunto dalle altre alterazioni della sfera sessuale di cui ci scrive, che alla sua giovanissima età hanno molto probabilmente una preponderant componente di tipo emotivo.
La secrezione di cui ci scrive, in assenza di disturbi e con accertamenti batteriologici negativi è quasi certamente costituita da secrezone della ghiandola prostatica, dove (forse) è presente una certa congestione. Questo è però disgiunto dalle altre alterazioni della sfera sessuale di cui ci scrive, che alla sua giovanissima età hanno molto probabilmente una preponderant componente di tipo emotivo.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 09/06/2026.
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