Utente
Sono stato operato il 7 febbraio con TURP e TUIP per adenoma il cui esame istologico è negativo.Dopo un mese l'uroflussimetria era buona.
Dopo i tre mesi invece la nuova uriflussimetria dava esiti non soddisfacenti e veniva sospettata una sclerosi del collo vescicale ed una cicatrizzazione non perfetta.
Pertano il 30/5 ho fatto un nuovo intervento con la plastica della precedente ferita e incisione del collo vescicale. Mi è stato detto che il difetto di flusso dipendeva più dalla cicatrice che dal collo vescicale. Premesso quanto sopra chiedo se la formazione della cattiva cicatrizzazione è dipesa esclusivamente dal tipo del mio tessuto oppure sulla sua formazione posso avere delle responsabilità,
pur avendo rispettato la degenza consigliatomi,visto che dopo 45 giorni dall'intervento,con l'autorizzazione del chirurgo, ho fatto un viaggio in Sicilia in macchina.
E' frequente un caso del genere?
Devo pensare che ho lo stesso rischio cicatriziale anche per il secondo intervento?
Ringrazio sentitamente.

[#1]  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
la capacità di cicatrizzazione è propria di ogni individuo, esempio ne è la formazioni di cicatrici ipertroficche sulla pelle per ferite banali ( cheloidi)
Nessuna responsabilità quindi da parte dei colleghi ; suo padre andrà comunque seguito perche facili sono le recidive di sclerosi.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#2]  
Dr. Giuseppe Quarto

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[#3]  
Dr. Tommaso Corvasce

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a volte e' meglio operare una prostata grade che una piccola. mi piacerebbe sapere come e' stata fatta l'incisione del collo (con elettrobisturi o a freddo e quante incisioni. comunque, mi auguro che stia meglio mi faccia sapere uroandros@hotmail.com

[#4]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
se posso aggiungere un altro parere , purtroppo in tutti gli interventi endoscopici a livello del collo vescicale e della prostata non sono infrequenti queste problematiche post-chirurgiche. Bisogna che continui attentamente a seguire le monitorizzazioni e le indicazioni che le darà il suo urologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#5]  
Dr. Mauro Seveso

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Egregio Utente,
le sclerosi del collo vescicale sono purtroppo una delle conseguenze degli intervbenti sulla prostata e dipendono in parte dalle proprietà di cicatrizzazione del paziente stesso.
Non viva nell'angoscia di aver contribuito con il viaggio in Sicilia al pegioramento del quadro che si sarebbe presentato anche dopo settimane di assoluto riposo.
L'unica raccomandazione è quella di tenersi sotto controllo eseguendo un semplice esame uroflussimetrico ogni 4 mesi per escludere le sempre possibili recidive.

Cordiali saluti,
Dott. Mauro Seveso
Responsabile Unità Operativa di Urologia
Istituto Clinico Città Studi , Milano

[#6] dopo  
Utente
Gent.dott.Corvasce,
rispondo alle domande che mi ha posto.Ho 68 anni ed il primo intervento è consistito in una TURP per una prostata di 80 gr.con la resezione dell’adenoma fino alla capsula e di una TUIP al collo vescicale rilevato secondo Orandi.Non è specificato nella cartella clinica se con elettrobisturi o a freddo. Il secondo intervento è consistito in una “resezione endoscopica del collo vescicale, uretromia a lama fredda” ma non cita il numero delle incisioni.
Grazie per la disponibilità e la gentilezza.
Giovanni

[#7]  
Dr. Giuseppe Benedetto

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sono daccordo con ilcollega Seveso
dr Giuseppe Benedetto
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