Utente
Gent mi Dottori
Sono Rita ho 56 anni, e soffro di ipertensione arteriosa da circa 23 anni (dovuta all’ultima gravidanza e la curo con il BLOPRESID). Da circa 10 anni soffro anche di una sensazione di bruciore/dolore e di peso, a carico della regione perinale e dei glutei. Dopo varie visite proctologiche e due risonanze magnetiche più un’ecografia alla zona pelvica, mi hanno diagnosticato un’iniziale rettocele ed emorroidi interne.
Mi sottopongo allora, ad una operazione al rettocele con prolasso anale, plastica retto vaginale con protesi in Gorotex, ma il fastidio bruciore/dolore ancora persiste. Allora il proctologo che mi ha operata mi fa sottoporre ad una TAC pelvica, esame eseguito con MDC, il cui esito non riscontra versamenti pelvici o adenomegalie retro peritoneali.
Successivamente ho rifatto la risonanza magnetica al retto questa volta eseguita prima e dopo somministrazione di M.D.C.E.V. dove, questa volta, mi viene riscontrata una cisti di NABOTH lungo la parete posteriore della cervice uterina dal diametro di circa un cm. senza significative tumefazioni linfonodali né versamenti liberi in sede endopelvica.
Nel frattempo mi rivolgo anche a diversi dermatologi anche perché sembra che il mio fastidio sia più di pelle, ma nessuno mi riscontra qualcosa e mi dicono di usare saponi e lavande neutri e tante tipi di pomate o creme, cosa che tuttora faccio.
Continuando a pellegrinare di dottore in dottore, mi reco presso una casa di cura privata (la San Rossore di Pisa) dove rivengo visitata per l’ennesima volta da uno specialista in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva chirurgica il quale mi riscontra”PARESTESIA DOLOROSA PERINEALE IN ESITO DI RETTOPESSI E PLASTICA CON PROTESI ALL’ANOSCOPIA LIEVE INTUSSUSCEZIONE” ALL’E.R. NORROTONO BASALE E CONTRATTILE. DOLORE DI ORIGINE NEVRITICA DEL PAVIMENTO PELVICO.
Mi consiglia la visita da un neurologo, visita che faccio subito e mi da una cura per tre mesi con LYRICA 75mg. 3 volte al dì ma la situazione non cambia.
Nel frattempo mi sottopongo anche all’esame delle feci, con esito negativo. Decido allora, di rivolgermi ad un altro proctologo il quale mi fa sottoporre ad un ricovero ospedaliero per un intervento chirurgico di PROLASSECTOMIA CON STAPLER secondo LONGO, processo post-operatorio un po’ difficoltoso ma, purtroppo, il fastidio persiste ancora.
Ricontatto allora, l’ultimo proctologo il quale, mi dice di eseguire una ecografia TRANS-ANALE cosa che ancora non ho fatto. Di seguito le riporto l’elenco di pomate e creme utilizzate e che ricordo, nel frattempo utilizzate per cercare di alleviare il dolore ma che si sono rivelate inutili:
• CENTERIL – A
• ANONET
• ANTRONIL
• PROCTOSEDIL
• LOBOCAINA
• DIPROSONE
Facendo una ricerca su internet ho riscontrato che i miei sintomi sono uguali a quelli del NERVO PUDENDO IRRITATO, è possibile? C’è qualche rimedio che posso utilizzare? C’è qualcuno che può aiutarmi?

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Dr. Diego Pozza

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cara lettrice,

di fronte ad una patologia così mal definita e complessa come la sua, ho l'impressione che lei si sia rivolta a tanti (forse troppi !) specialisti, ognuno dei quali le ha prorposto la SUA soluzione terapeutica, magari senza considerare il problema nel suo complesso. Lei ha accettato tutte le proposte fatte, sicuramente su basi mediche ineccepibili,ma poi ha cercato la risposta al problema consultando altri diversi specialisti.
Veda, a mio parere, di trovare quello specialista che le sia sembrato più affidbile e ponga a lui le sue domande, cercando assieme a lui di trovare la soluzione ( se possibile) dei suoi disagi
ma dandogli il tempo di verificare anche altre ipotesi
Cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
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