Utente 181XXX

Salve vi contatto per un consulto riguardo mio padre, il quale ha 64 anni e 4anni e mezzo fa ha subito una prostatectomia radicale per un tumore di scala 3+4 al seguito del quale il valore del psa era 0,01 e purtroppo negli ultimi 3 esami semestrali era rispettivamente 0.13 0.17 e l'ultimo 0.22.

L'urologo che lo aveva operato ha visitato, non riscontrando problematice a urinare sostiene che deve effettuare un ciclo di radioterapia. Oltre che consigliarci dove effettuare questo ciclo ci ha spiegato che esami com pet, scintigrafia ... non servivano a molto perchè il valore è basso e risulterebbero senz'altro negativi , suggerirà dopo una visita il radioterapista eventuali esami per chiarire su quali zone utilizzare la radioterapia al fine di sterilizzare tutta la calotta prostatica.

In tutto ciò vorrei capire se in queste condizioni ci si trova in una situazione generalmente grave oppure presa in tempo e gestibile, mi chiedevo se era il caso di fare un' altra biopsia magari nella zona per chiarire la gravità dei fatti.

Inoltre mi chiedevo se la radioterapia ha uno scopo tamponante quindi solo per rallentare la ripresa della malattia visto che si tratta di una recidiva oppure ha uno scopo curativo/risolutivo e se mi sapete indicare statistiche affidabili sull'argomento.

Saluti

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Dr. Mario De Siati

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Gentile signora con un valore di psa di 0,2 non ha senso eseguire esami strumentali per evidenziare la sede della recidiva perché le metodiche sarebbero poco sensibili - Tenuto conto della tempistica del rialzo del PSA ,verosimilmente, siamo in presenza di una ripresa locale e quindi c'è indicazione ad un trattamento radioterapico sulla loggia prostatica e i linfonodi iliaco otturatori . Non credo abbia senso eseguire una biopsia e comunque la radioterapia di salvataggio dopo l'intervento chirurgico viene fatta a scopo curativo. Non avendo visitato personalmente il paziente le mie sono indicazioni generali, segua le indicazioni del suo specialista di riferimento . cordiali saluti
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

[#2] dopo  
Utente 181XXX

Salve dottore la ringrazio molto per il suo gentilissimo consulto , la volevo aggiornare sulla situazione. Mio padre ha effettuato la risonanza magnetica con liquidi di contrasto con esito buono non appaiono masse o altri corpi eccetto un modesto ispessimento dei tessuti della calotta prostatica , nel referto stesso viene consigliata una PET per verificare in maniera più precisa la situazione e siamo in attesa che la faccia come consigliato dal ns medico. mi sorge però un dubbio , documentandomi ho visto che con psa così bassi questi esami servono a poco in quanto vengono negativi perchè il psa indica una ripresa locale ma non un tumore presente (mi corregga se sbaglio) , ma a questo punto la radioterapia viene fatta diciamo su tutta la loggia prostatica , linfonodi etc come detto da lei perchè sono le zone che a questi livelli sono interessate oppure perchè non evidenziando con gli esami dei punti ben precisi si "tira un pò a caso" diciamo? scusi la terminologia ma non so come render meglio l'idea. cordiali saluti

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Dr. Mario De Siati

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Come le dicevo , con dosaggi del PSA come quelli di suo padre gli esami strumentali non sono molto sensibili. La recidiva è molto probabile a livello pelvico e quindi si irradia quella zona .
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi