Dubbi testicolari...........

Come già raccontai accuratamente in preced post 5 mesi fa ebbi un epididimite come conseguenza di una uretrite.Dalle analisi risulto' infezione da stafilococco aureo,andai dal medico di base e dall'urologo(causa feste natalizie potei iniziare la cura solo 7 giorni dopo)e assunsi dietro loro parere antibiotici+antiinfiamm.Mi sottoposi di mia iniziativa ad una ecografia scrotale,che non rilevò alcunche'.Dopo la cura ho avuto ottimi miglioramenti,ma non la risoluzione TOTALE.Piu' specificatam rilevo:maggiore sensibilità testicolare(ma con tendenza al miglioram col passare dei giorni),dolenzia moderatissima ma subdola(dolenzia residua minima che persiste).Col passare dei giorni rilevo:un altalenarsi dei sintomi sopra descritti,inoltre non avverto qualora sono presenti mai questa dolenzia mentre cammino ma solo da coricato e la sera(e se pratico sport tipo ciclismo ma non corsa).Diversa localizzazione del fastidio(non come prima al polo inferiore del testicolo ma al plesso venoso dietro il testicolo,che mi appare,ma ripeto essendo digiuno di anatomia,solo mi appare di maggiore consistenza):Ho trattato sporadicamente questi sintomi con antiinfiammatori di mia iniziativa,la spermiocultura ripetuta dopo la fase che fu acuta diede esito negativo.Mi chiedo questa dolenzia potrebbe essere da ascrivere al naturale decorso,o indice di qualche formazione cistica all'epididimo?Inoltre durante una visita il medico di base mi palpo con una certa veemenza in direzione del plesso,ma non voglio credere che sia stato lui a causarmi cio'...Preciso che non ho ancora fatto un ecodoppler,vorrei sapere se è necessario farlo,e se in mancanza di germi riscontrabili la somministrazione all'"evenienza" di antiinfiammatori è l'unica via approntabile.Il medico di base dice di non pensarci,e che un testicolo leggermente dolorante non è la fine del mondo.Ho fatto spendere un sacco di soldi alla mia famiglia in specialisti per curare la precedente uretrite che sembrava incurabile,datemi una dritta e ve ne saro grato
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,4k 413 2
caro lettore 11812,

sembra che lei stia vivendo i suoi disturbi con un sensibile stato di ansia che sicuramente non la aiuta a risolvere il problema.
Cerchi di non assumere farmaci per un paio di settimane dopo di che, se ancora perdurano i sintomi, consulti il suo medico che potrà consigliarle accertamenti e terapie opportuni
cari saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

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Prof. Giovanni Martino Andrologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente 4,3k 23
Gentile Utente,
credo che Lei debba scegliersi (se non l'ha ancora trovato) un Collega Specialista Andrologo e seguirne i consigli, alla lettera, consultandolo ad ogni necessità, senza prendere iniziative personali ed autonome, nè diagnstiche nè tantomeno terapeutiche. Il Suo Medico ha fatto quello che ha potuto. Lei non è soddisfatto, tantomeno guarito. Ha speso un sacco di soldi e continuerà a spenderne. Non mi sembra una buona cosa.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

Prof. Giovanni MARTINO
giovanni.martino@uniroma1.it

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dopo
Utente
Utente
Gentili signori medici ringrazio per la cortese attenzione e per i consigli a cui mi atterrò,saluti
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,4k 413 2
sssss
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Prof. Giovanni Martino Andrologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente 4,3k 23
Gentile Utente,
auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed ancora un cordiale saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

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Dr. Roberto Mallus Urologo 5,5k 107 4
sssssss

Dott.Roberto Mallus

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