Utente 237XXX
Salve, sono un uomo di 35 anni, circa 1 anno fa in seguito a dolori e spasmi sono andato in pronto soccorso dove mi è stato diagnosticato un calcolo renale di 16mm.
L'ecografia lo vedeva di 7mm mentre la tac ha confermato l'esatta dimensione.
Il calcolo è fermo nel rene.
Da allora ho seguito una cura di spaccapietre e omnic migliorando l'alimentazione.
Sono stato bene per un po' ma adesso in 1 mese ho avuto 2 coliche non molto dolorose.
Spesso ho indolenzimenti sul lato interessato che si alternano a giorni di tranquillità.
Il medico di base mi ha consigliato un bombardamento ma sentendo testimonianze di chi si è sottoposto a tale trattamento me l'ha sconsigliato perchè non sempre si riesce ad ottenere l'intera frantumazione del calcolo andando poi incontro a coliche frequenti.
Leggevo una soluzione di frantumazione tramite la tecnica "RIRS" che sembra avere più successo.
Che consiglio mi date per gestire la situazione?


Grazie

[#1]  
Dr. Mauro Seveso

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Gentile Signore
nei casi di calcolosi delle dimensioni di 16 mm
il trattamento più indicato è la frantumazione mediante utilizzo di laser e strumento flessibile (RIRS)
L'intervento viene eseguito in anestesia, senza alcun dolore e ha ottime percentuali di successo. La degenza dura normalmente uno-due giorni e la ripresa è rapida.
A volte è necessario posizionate uno stent ( cateterino interno) per alcuni giorni per facilitare la guarigione-. Il cateterino viene poi rimosso ambulatorialmente.
Si affidi ad un urologo di sua fiducia per la valutazione delle immagini TAC e per l'esecuzione dell'intervento.
Dott. Mauro Seveso

[#2] dopo  
Utente 237XXX

Grazie dottor Seveso per la sua risposta. Vivendo in Puglia saprebbe indicarmi un centro dove poter effettuare tale intervento?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Le indicazioni del Collega sono ovviamente corrette e ci stupisce che non siano ancora stati presi provvedimenti, perché un calcolo di 16 mm non può ovviamente essere espulso nè ragionevolmente disgregato con medicinali ed integratori. Le dimensioni sono ormai troppo grandi per poter pensare ad una efficace applicazione delle onde d'urto (ESWL), soprattutto cercando una soluzione più rapida e completa. Oggigiorno praticamente tutte le maggiori strutture urologiche, quantomeno di riferimento provinciale, sono in grado di effettuare questi interventi endoscopici (RIRS) disponendo della strumentazione adeguata completa e delle necessarie competenze.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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