Utente 877XXX
Buongiorno,
descrivo brevemente la mia storia, colica abbastanza forte lato sx seguita da lieve ematuria il giorno 20 agosto 2019, vado al PS e mi fanno flebo di toradol e mi fanno ecografia dove si vedono solamente un piccolo calcoli di 4mm al rene di sx, mi dimettonno dicendomi di bere molta acqua.


Dal giorno dopo sto bene, però inizio ad avere dei disturbi strani, come degli spasmi quasi confondibili con voglia di evacuare.
(feci)
Vanno avanti per un pò, nel mentre qualche piccola colica.


Faccio visita dal proctologo, dove non si evidenzia nulla, mi da una cura per emorroidi e prostatite lieve.


Arrivo a fine novembre sempre con strani sintomi, sempre quasti spasmi a livello anale e sensazione di irritazione a livello perineale.


Leggendo vari consulti a spese mie faccio una tac addome completo senza contrasto... ed eccolo che compare un piccolo calcolo fermo nel meato ureterale di circa 6mm... Allo sbocco...
Vado dall'urologo che mi da una cura espulsiva con la solita cura alfa litici e cortisone e dopo dieci giorni finalemnte in data 2 dicembre 2019 espulgo questo dannato calcolo di circa 6mm.


Faccio due ecografie di controllo di cui una dall'urologo che mi dice tutto a posto tranne Un edema alla papilla ureterale che dovrebbe scomparire in breve tempo.


Anche se molto meno di prima ho ancora dei piccoli sintomi, sempre quei famosi spasmi... molto ridotti e solo dopo che bevo acqua.


Nel frattempo a fine dicembre eseguo stik urine dove c'è presenza di piccole tracce di globuli rossi.


Il mio urologo dice che è normale perchè oil calcolo è stato tanto fermo e può avere danneggiato l'uretere... mi dice di rifare esami urine a fine gennaio.


E' possibile che un calcolo fermo per 4 mesi abbia danneggiato leggeremente la parte finale dell'uretere?

e io senta ancora qualche fastidio dopo un mese dall'espulsione??


Premetto che il calcolo è stato visionato dall'urologo ed aveva dimensioni di circa 6mm... compatibili con la tac, resta sempre il dubbio si sarà per caso spezzato in due e una parte e rimasta dentro?

grazie

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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La situazione è tutto sommato accettabile per questa fase post-espulsiva e dovrebbe andare a migliorare ancora nelle prossime settimane. Se fosse rimasto qualche cosa fermo nell'uretere, l'ecografia l'avrebbe chiaramente individuato, poiché il cosiddetto "èdema dlla papilla" ha un aspetto assai differente. In ogni caso, sarà opportuno ripetere una ecografia, meglio se da un radiologo, tra un paio di mesi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 877XXX

Aspettavo la sua risposta.
La mia ipotesi di calcolo spezzato non ha senso vero?
Una domanda... nella Tac si parla di calcolo di 6mm, in realtà é lungo 6mm ma largo circa 4...quindi un chicco di riso... Ma di solito nel referto si mette la dimensione maggiore?
Ho ripetuto stick urine questa mattina, e c'è sempre presenza di ematuria..
Grazie

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Le dimensioni rilevate dalla TAC sono le più realistiche possibili, ma certamente possono differire un po' dalla realtà. La misurazione ecografia è assai meno precisa, in genere si tende a sovrastimare del 20%, ma dipende molto dalla posizione e dalla forma del calcolo. Se in fastidio permane inalterato, ovviamente è il caso di anticipare il controllo.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 877XXX

Grazie Dottore
Saluti