Utente 583XXX
Buon giorno, durante la mia seconda gravidanza mi hanno riscontrato una calcolosi a stampo del rene destro.
Dopo il parto ho eseguito uro tac e scintigrafia renale sequenziale.
Dall uro tac è risultato rene dx calcolosi calico pielica a stampo associata ad ectasia di grado marcato delle cavità caliceali superiore ed inferiore e diffuso assottigliamento della corticale renale con deficit della eliminazione.
rn sx malruotato (che significa) con pelvi anteriorizzata con cisti cortical non eccedenti i 20 mm e a contenuto corpuscolato ematico.
Dalla scintigrafia rene dx dismorfico con stasi calico pielica che non migliora dopo diuretico.
Dilatata la pelvi renale.
Minima inversione con accumulo della curva radionefrografica dopo diuretico.
Contributo rene sx 68 %e rene dx 32%.
vorrei un parere sulla mia situazione grazie ai dottori che vorranno rispondermi.
In attesa di un vostro gentile responso cordiali saluti

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Dr. Paolo Piana

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Lei non ci riferisce le dimensioni del calcolo segnalato alla TAC, che per noi sono essenziali nel porre delle indicazioni al tipo di intervento, che comunque andrà fatto ed anche con una certa sollecitudine. In linea di massima, un calcolo fino a 25-30 mm può essere risolto con un intervento endoscopico per via ascendente attraverso del vie urinarie naturali (RIRS). Per calcoli ancora più grandi o complessi si esegue l'intervento per puntura diretta del rene attraverso il fianco (PCNL).
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 583XXX

Grazie dottore per la celere risposta però nel referto non si parla di dimensioni di calcolo ma da quanto ho potuto vedere dalle immagini che mi sono state fornite con la tac è un blocco unico che occupa quasi del tutto il rene. In questo caso l intervento che si prospetta è di nefrolitotomia percutanea? Mi può dare delucidazioni circa anche la posizione del rene sinistro? Era riportata la dicitura mal ruotato con pelvi anteriori zara cosa significa?

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Dr. Paolo Piana

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Pelvi anteriorizzata. Si tratta di una malformazione di scarsa importanza, in genere il bacinetto renale (pelvi) si sviluppa in un piano frontale, dall'esterno verso la colonna vertebrale per intenderci. Di per sé non ha alcun significato preciso né pregiudica la funzione del rene, si può però ipotizzare che abbia contributo in qualche modo allo sviluppo del voluminoso calcolo. Se le dimensioni sono superiori a 3 cm le indicazioni sono certamente quelle di un intervento percutaneo (PCNL).
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 583XXX

Grazie per la spiegazione non le nego che affrontare l intervento mi preoccupa un bel po'. Quali sono in media i tempi di ripresa? Potrebbero essere necessari più interventi visto il grande volume del calcolo?per quale tipo di anestesia si opta? E poi se possibile un altra domanda è possibile che io non abbia mai sofferto di coliche acute? Ho sofferto solo di dolori al fianco dx che purtroppo sono stati scambiati per comuni mal di schiena e che purtroppo non mi hanno mai portato ad approfondire il problema. Grazie mille dottore per le risposte sono molto chiare e precise.

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta comunque di un intervento di modesta invasività, a confronto degli interventi chirurgici a cielo aperto, con grandi incisioni addominali, che abbiamo eseguito fino a 20 anni fa circa. Non essendovi interessamento di fascie e muscoli la ripresa è in genere molto rapida, quasi immediata per gli interventi per via ascendente, stimabile in una settimana circa per quelli in percutanea. I risultati dipendono da una combinazione tra l'esperienza specifica dell'operatore e la disponibilità di una strumentazione ed accessoristica completa ed aggiornata. Per questo motivo è indispensabile che i casi più complessi siano affrontati presso strutture urologiche che abbiano una vasta casistica di trattamento della calcolosi. Quando i calcoli sono numerosi o molto voluminosi (5 cm e più) è ragionevole attendersi che possa essere necessaria una revisione endoscopica a distanza di 40-60 giorni, che però in genere non necessita più della percutanea. L'intervento percutaneo necessita dell'anestesia generale, mentre gli interventi per via ascendente sono generalmente eseguiti in anestesia periferica spinale. I calcoli diventano sintomatici in genere solo quando ostruiscono l'uretere, ovvero tentano di percorrerlo verso la vescica. Si tratta ovviamente di concrezioni non superiori ai 15 mm. Calcoli più voluminosi e meno mobili in genere non sono causa di colica, ma di manifestazioni più vaghe e per questo piuttosto subdole.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#6] dopo  
Utente 583XXX

Grazie dottore ancora per la sua disponibilità e spiegazione in merito. Mi preparerò quindi ad affrontare l intervento