Utente
Buongiorno,
mio padre (76 anni) dopo un aumento nell'ultimo anno del PSA (da 1.67 di giugno 2018 a 21.28 di gennaio 2020)
ha effettuato una risonanza e una scintigrafia e biopsia che hanno confermato un adenocarcinoma acinare della prostata.

Il risultato della biopsia è:
Diagnosi:
Adenocarcinoma acinare della prostata.
Grado primario: 4; grado secondario: 5; Score: 9 (sec.
Gleason).

Il grado primario: 4 costituisce circa il 55% della neoplasia.

Presenti fenomeni di infiltrazione neoplastica perineurale.
La neoplasia è presente:
in 4 dei 4 frustoli agobioptici coinvolgendo 1'85% del materiale contrassegnato con la lettera A
in 2 dei 2 frustoli agobioptici coinvolgendo 1'80% del materiale contrassegnato con la lettera B
in 2 dei 2 frustoli agobioptici coinvolgendo 1'80% del materiale contrassegnato con la lettera C
in 2 dei 2 frustoli agobioptici coinvolgendo 1'80% del materiale contrassegnato con la lettera D.


La scintigrafia ossea evidenzia:
completamento di stadiazione in Paziente affetto da carcinoma prostatico con localizzazioni ossee.

L'indagine scintigrafica evidenzia patologici iperaccumuli di radiofarmaco, riferibili a localizzazioni ossee secondarie di malattia, alla spina scapolare destra, all'arco posteriore della VII costa destra, al corpo sternale, al soma di L3, all'emisoma sinistro di L5 (più piccola e circoscritta), all'ala iliaca sinistra, al collo/regione trocanterica femorale destra.


Volevo cortesemente chiedervi un consulto sull'esito della biopsia ricevuta ieri e sugli altri esami effettuati il mese scorso.

Quale sarà il decorso della malattia e quali potrebbero essere le cure.
Inoltre volevo sapere se con una terapia è possibile bloccare l'avanzamento del tumore oppure sapere cosa potremo aspettarci dal futuro...
Abbiamo già in programma una visita oncologica la prossima settimana, ma dato che non siamo medici volevamo avere un quadro della situazione prima.

Grazie mille e buona giornata

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta di un tumora avanzato della prostata con multiple localizzazioni secondarie alle ossa. La terapia di base è farmacologica ormonale e consiste nel blocco androgenico totale (BAT) effettuato associando un LHRH analogo per iniezione periodica e un antiandrogeno per via orale. L'oncologo medico può associare anche altre forme i chemioterapia (es. taxani, ecc.). In casi particolari si esegue una radioterapia mirata sulle lesioni ossee. In genere questa terapia è molto efficace e riesce a controllare la malattia anche per lunghi periodi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,
Molte grazie per la veloce risposta.
Buona giornata