Utente
Salve, mio padre ha 82 anni e ha eseguito tutto un iter diagnostico dopo che aveva notato ematuria nelle urine.
Per farla breve, dopo aver svolto un'endoscopia vescicale con resezione di neoformazione, il risultato dell'esame istologico è stato presenza di carcinoma uroteliale pT2HG.
Ha anche fatto una TAC con mezzo di contrasto torace /addome che fortunatamente è stata negativa, quindi, ad oggi gli organi circostanti sono stati intatti.
Gli hanno prospettato la cistectomia radicale come unica alternativa.
I nostri dubbi sono dovuti al fatto che mio padre è molto magro per non dire scheletrico, inoltre soffre di altre patologie, come leggero diabete, ipertensione, colite ulcerosa e tanti anni fà pure attacchi TIA.
Siamo, quindi, combattuti, se considerato il quadro attuale e la sua età quanto realisticamente potrebbe allungare la sua vita in considerazione del fatto che, da quanto letto, ci potrebbe essere recidive.
Inoltre, i dottori, in considerazione della sua età escludono radio terapia post intervento.
Insomma, non vorremmo che per amore di aiutarlo ci troviamo invece in una situazione poi con altre conseguenze che renderebbero ancora più difficile la vita di mio padre.
Vi chiedo, dunque, ad oggi non vi è davvero nessun'altra alternativa?
Grazie

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Dr. Patrizio Vicini

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Caro lettore per le forme tumorali infiltrati della vescica indicazione e' la cistectomia radicale chiaramente in correlazione con età e performance status del paziente ed aspettativa di vita....
Cordiali saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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