Utente
Gentili,
Richiedo ulteriore consulto dopo che ne avevo chiesto uno (https: //www. medicitalia. it/consulti/urologia/735186-valutazione-rm-multiparamentrica-prostata. html) a seguito di risonanza magnetica con contrasto alla prostata di mio padre.
Settantenne, in ottime condizioni fisiche, non fumatore.

Dopo aver eseguito, con qualche mese di ritardo causa Covid-19, la biopsia purtroppo positiva riporto i risultati:

Adenocarcinoma prostatico di tipo affinare, grade group 1 who, Gleason score 6 (3+3).
Interessa il 30% di uno dei frustoli bioptici.


Degli 8 prelievi effettuati, 4 sono positivi con percentuale di interessamento dei frustoli come segue: 10%, 20%, 25%, 25%.


Ci è stato proposto un intervento di prostatectomia radicale eseguito con tecnologia robotica entro un mese.
L’urologo ha aggiunto che si tratta di un tumore circoscritto e gestibile, con basso
grado di aggressività, e che, considerate le condizioni di salute generali e la ridotta probabilità dei noti effetti collaterali grazie alla tecnologia robotica, l’intervento possa essere risolutivo.


È la strada giusta da seguire?
Non era opportuna una strategia di watchful waiting come ipotizzato nel consulto precedente (link sopra)?


Vorrei capire la fonte migliore per capire statisticamente la sopravvivenza libera da malattia per un uomo dell’età di mio padre.
Ho provato a usare i normogrammi dello Sloan Kettering Cancer Center con scarsi risultati in quanto non medico.


Ringrazio per le eventuali risposte.

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Dr. Patrizio Vicini

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Concordo con quanto suggerito dal collega.
Ci sono delle linee guida ben specifico per il trattamento del tumore prostatico.
Cordiali saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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