Utente
Buongiorno

Sono stato operato lunedì scorso 20 luglio con ureteroscopia per un calcolo ureterale a sinistra di circa 1cm in sede iuxta vescicale che era iniziato a scendere dal gruppo caliceale a fine dicembre, causandomi inizialmente idronefrosi media fino a lieve negli ultimi due mesi con coliche più o meno intense per circa una volta al mese, ho un’altro calcolo di circa 7mm in discesa a circa metà uretere destro da meno di un mese, ma che non mi da problemi.
Purtroppo mi è stato inserito uno stent JJ per mettere in sicurezza il rene sinistro che mi da parecchi dolori in fase di minzione oltre che a sanguinamento, l’operatore-chirurgo che mi ha operato mi ha proposto la rimozione dello stent contestualmente alla frantumazione del calcolo destro sempre con ureteroscopia fra un mese, ma io ho preferito procedere con la sola richiesta di rimozione dello stent, che purtroppo secondo la sua linea, non potrà avvenire prima del 25 agosto.
Vista la mia intolleranza allo stent e vista la sua non disponibilità alla rimozione anticipata dello stesso, come potrei farmelo rimuovere in altre strutture?
Al pronto soccorso con urologia annessa è fattibile?
Oppure, è possibile passare attraverso un’altro urologo in privato con la possibilità di eseguirlo via ambulatoriale presso una sua clinica o ospedale convenzionato?

Grazie mille e cordiali saluti

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Lo stent ureterale viene inserito al termine di buona parte degli interventi endoscopici su rene ed uretere, questo viene fatto a scopo protettivo, per evitare possibili coliche, in particolare nei primi giorni. In effetti è ben noto quanto lo stent sia perlopiù mal sopportato per vari motivi, pertanto si deve trovare un compromesso sul periodo in cui lo si mantiene in sede. Se l’intervento non è stato particolarmente complesso, a nostro giudizio 5/7 giorni sono sufficienti. Per evitare la cistoscopia a breve termine, noi utilizziamo degli stent con dei fili connessi all’estremità vescicale che fuoriescono dall’uretra e che vengono utilizzati per la rimozione semplificata, talora addirittura autogestita dal paziente. Nella sua situazione, il programma di rimuovere lo stent in occasione del prossimo intervento è giustificato dal volerle risparmiare una ulteriore endoscopia, perlopiù eseguita ambulatorialmente senza anestesia. Se però la tolleranza è messa a così dura prova, trascorsi i pochi giorni necessari, diremmo che lo stent possa essere rimosso senza particolari rischi. Come questo venga materialmente eseguito dipende da molti fattori che condizionano la sua situazione, Diremmo che sarebbe comunque corretto che se ne facesse carico l’operatore o comunque la struttura in cui è stato eseguito l’intervento. Se questo non è possibile, qualsiasi specialista sarà in grado di provvedee, ovviamente previ accordi precisi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente
Salve Dottore,

Oggi, dopo 36 giorni dall’intervento, mi è stato rimosso lo stent doppio j , nella
Stessa struttura ma via ambulatoriale, l’esperienza dello stent è stata Molto ma molto negativa , assurdo nel 2020 che ancora si faccia uso di una tecnica abbastanza datata, fra l’altro da oggi ho un dolore lancinante, come una puntura , una lama , all’uretra, nell’atto della minzione , è tutto normale ? Sto prendendo monuril, e anti dolorifico , per quanto tempo ancora avrò questo dolore? Sembra che il calvario non finisca mai...
Grazie mille
cordiali saluti

[#3]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
I disturbi da stent sono ben noti, ma in un certo tipo di procedure l'unica cosa che si può fare è mantenerli in sede per il minor tempo ragionevolmente possibile. A momento non vi sono disponibili sostanziali alternative. Il dolore che percepisce ora è verosimilmente dovuto al passaggio dello strumento utilizzato per la rimozione (cistoscopio), dovrebbe attenuarsi progressivamente nelle prossime 24-48 ore.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente
Grazie sempre e speriamo bene