Utente
Salve dottori.
La mia ragazza ha avuto 2 giorni fa una cistite emorragica.
Il medico le ha dato ciproxin 500mg (medicinale già preso) + lactoflorene cist come fermenti lattici da assumere prima dell'antibiotico.
Sicuramente il medicinale è efficace e la cistite sta lentamente regredendo, ma su questo medicinale siamo scettici: come sicuramente saprete anche il programma "le iene" ne fece un servizio a riguardo e per gli effetti indesiderati gravi.
In altri paesi è stato anche ritirato Come medicinale.
Sia il farmacista che il medico, nonostante i dubbi, hanno detto che questo farmaco è da assumere per 5 gg senza paura.

La mia ragazza ha, dopo 3 gg, nausea, vertigini e dolore agli arti tutti sintomi blandi però... per ora.
Voi concordate con il medico di base?
O questo medicinale è pericoloso?
Leggere su internet è una giungla... ne parlano come se fosse la cosa più pericolosa al mondo...

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Dr. Paolo Piana

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Partiamo dal presupposto che non esistono farmaci efficaci che siano a loro volta completamente privi di possibili effetti collaterali. Gli antibiotici chinolonici, cui appartiene la ciprofloxacina, hanno avuto una enorme diffusione negli ultimi 30 anni e si sono dimostrati molto efficaci, principalmente nella terapia di infezioni respiratorie ed urinarie. Gli effetti collaterali più comuni si sono sempre conosciuti, si tratta di manifestazioni tutto sommato piuttosto rare ed ancor più raramente davvero gravi, ma è ovvio che se il numero delle persone trattate diventa straordinariamente alto, queste situazioni tendono ad assumere una certa importanza. Parliamo soprattutto dei disturbi ai tendini (più frequenti) e di quelli neurologici nell’anziano. Ovviamente una terapia di soli 5 giorni è troppo breve per rischiare di indurre effetti collaterali gravi. È abbastanza probabile che i malesseri della sua partner siano conditi da una discreta componente emotiva, comunque visto che si sta trattando una infezione tutto sommato banale, piuttosto che farsi sopraffare dalle preoccupazioni, è meglio confrontarsi con il proprio medico per una eventuale sostituzione dell’antibiotico, posto che ve ne sia ancora la reale necessità. Concludiamo affermando che nessun programma televisivo scandalistico, né social o sito internet di sorta può avere la stessa competenza e sensibilità al problema di un medico specialista.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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