Utente
Buonasera,

Soffro di diabete tipo 1.

Nella notte tra martedì e mercoledì (3 giorni fa) mi è venuta la cistite.

Mentre fino a mercoledì mattina avevo bruciore e dolore alla minzione, mercoledì pomeriggio i sintomi si sono accompagnati a febbre a 37 e sangue nelle urine con anche spasmi della vescica alla minzione.


Ho fatto urinocoltura e esame urine giovedì mattina e mi hanno riferito che se i risultati arrivavano il giorno dopo (quindi oggi) allora l’urinocoltura era negativa, se invece fosse stata positiva i risultati potevano arrivare anche giovedì.


Dal momento che non mi è arrivato nulla deduco sia positiva ai batteri.


La cistite mi è iniziata martedì notte, dovrei aspettare anche fino a giovedì per capire che antibiotico prendere: considerando questi tempi, rischio che una cistite diventi qualcosa di più grave?


Nel mentre la febbre si è abbassata a 36, 6 ma considerando che io ho sempre 35, 7 di solito è comunque una temperatura più alta della norma.


Grazie

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

nell’attesa dell’esito della coltura e della successiva terapia mirata, che solo il suo urologo le può indicare, quando sono presenti queste "problematiche urologiche , utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) tenere d'occhio la bilancia;

8) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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