Utente
buongiorno, volevo un vostro parere sulla mia attuale situazione medica
da qualche anno soffro di problemi nello svuotamento della vescica e allora mi sono deciso di andare da uno specialista in urologia.

Alla visita in novembre mi viene controllata la prostata e fatta ecografia vescicale dove risulta che avevo una cisti all utricolo prostatico di 18mm che abbiamo successivamente agoaspirato per via perianale ma a 1 mese dall intervento continuavo ad avere sensazione di vescica occlusa, difficolta allo svuotamento e flusso indebolito.

Mi prescrive alfalitico xatral che assumo per 4 mesi senza però avere beneficio.

A giugno decide di provare a inserire un catetere da 18ch per controllare il calibro uretale ma nonostante non passava ha insistito procurandomi una fuoriuscita di sangue e dopo ha insistito con uno più piccolo che non è passato comunque.

Decidiamo di eseguire cistoscopia in anestesia spinale così in caso avrebbe potuto intervenire ma senza darmi altre spiegazioni.

Vengo ricoverato e mi viene praticata una dilatazione uretale e il medico mi dice che ha trovato un tratto "rigido" vicino la prostata ma che comunque non ha inciso nulla, solo dilatato perchè lo strumento passava.

l'indomani vengo dimesso con catetere per 5 giorni, ma con molti dubbi perchè la dottoressa di turno che mi ha medicato mi dice che questo tipo di dilatazioni non solo non servono a nulla ma che creano solo lesioni e danni uretali.
Queste parole mi hanno completamente spiazzato e reso moltissimo ansioso e preoccupato...
Torno in ospedale per rimuovere il catetere, faccio uroflussometria che da valori ottimali con flusso max 31ml/s e medio 16 ml/s su volume vuotato di 300ml e vengo mandato a casa con appuntamento a settembre per controllo.

A piu di 2 settimane che ho tolto il catetere però sono tornato ad avere forti dolori in vescica sia prima che mentre urino, dolori uretali ed una infiammazione che dopo 7 giorni di antibiotico, 15 giorni di Oki in bustina assieme a Lenidase, non si riesce a debellare e con flusso urinario dinuovo più lento.


Vorrei porVI delle semplici domande perchè ho moltissimi dubbi, sono sopraffatto dall'ansia e per favore prego mi rispondiate...
é vero che la dilatazione uretale non è un metodo efficace e che mi crea ulteriori stenosi dopo che, purtroppo, durante le manovre hanno creato lesioni dilatando?

sapete dirmi cosa sarebbe un tratto uretale "rigido" e che differenza ce con una stenosi visto che vengono praticate le stesse metodiche chirurgiche?

il medico mi ha detto che non avevo stenosi e che ha trovato il collo vescicale leggermente sollevato ma non è intervenuto visto la mia età giovane (32anni)
è normale che una eventuale stenosi può tornare subito dopo cosi poco tempo da una dilatazione?

Tenendo conto della mia giovane età, che non ho famiglia o figli, quale sarebbe la soluzione al mio problema?

[#1]  
Dr. Patrizio Vicini

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Caro lettore
Le stenosi uretrali purtroppo recidivano per questo le dilatazioni aiutano poco se non a breve termine o vanno ripetute sempre...
La sclerosi del collo è tutt' altra cosa si cura con farmaci.
Intervento per il momento no ho vista l' eta'.
Escluderei comunque con esami specifici infezioni e prostatiti visto che non è stato fatto.
Saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la risposta gentilissimo. Il fatto è che mi è stato detto dal chirurgo che non ho stenosi ma hanno comunque usato la tecnica della dilatazione. Sono molto confuso a riguardo perché mi è stato detto molto poco e sui documenti risulta stenosi. Questo mi sta causando molta confusione e preoccupazione... Potrebbe dirmi cosa sarebbe un tratto uretale rigido senza stenosi e quale soluzione è più probabile risolvi a lungo termine il problema rispetto ad un altra senza che venga compromesso? Sulle dilatazioni è vero che sono controproducenti? Possono peggiorare la mia situazione clinica? Vorrei evitare di fare passi falsi per non compromettere irrimediabilmente il canale uretale.

[#3]  
Dr. Patrizio Vicini

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Ho già risposto a tutti questi dubbi.....
Nel dubbio senta un altro parere.
Saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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