Utente
Buongiorno,

Sin dal mio primo rapporto sessuale ho sempre accusato dolore al basso ventre e bruciore alla vulva durante la penetrazione, con risultato una puntuale cistite post-coitale (dolore basso ventre, minzione frequente e bruciore all'uretra) che spesso ho dovuto curare anche con antibiotici in quanto il dolore era insopportabile e a volte non mi permetteva di alzarmi dal letto.

Mi sono sottoposta a diversi controlli ginecologici negli anni, anche presso diversi dottori.
Mi è stato consigliato di tutto pur di prevenire questo problema: dal cambio del partner (che magari poteva non piacermi al massimo fisicamente e non farmi rilassare), alla minzione prima e dopo i rapporti, l'uso di lubrificanti a base di acqua, di profilattici anallergici, la psicoterapia per superare l'ansia da prestazione e rilassarmi sul momento, fino agli accorgimenti più comuni come quelli sull'igiene.

Purtroppo, nonostante tutta questa preparazione e attenzione prima di un rapporto non mi ha mai veramente aiutato, in quanto continuo ancora oggi a distanza di tanti anni e tanti tentativi ad avere sempre lo stesso problema.

Pensando che la causa principale potesse essere l'ansia da prestazione, ho provato persino ad utilizzare un sex toy con gli stessi accorgimenti (lavato, sterilizzato e con preservativo anallergico per evitare ipotetiche irritazioni per il silicone, nella mia ignoranza, e lubrificante).
Nonostante tutto, anche durante l'utilizzo del sex toy ho accusato forti dolori al basso ventre e, successivamente, episodi di cistite ogni singola volta.


Vorrei sapere come prevenire questo problema, o a quale professionista rivolgermi per capirne la causa, in quanto mi piacerebbe poter godere di una vita sessuale il più piacevole possibile, senza dolore, imbarazzo e paure.


Grazie

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Questo tipo di cistite è molto comune ed è perlopiù dovuto al passaggio in vescica di batteri di origine intestinale che colonizzano l'area genitale esterna, facilitata anche dal seppur modesto trauma del rapporto penetrativo. pertanto si consiglia principalmente alla donne di perseguire una buona funzione intestinale con ogni mezzo ragionevole, cosa che dovrebbe portare anche un miglior equilibrio della flora batterica residente. Nel suo caso però, la costanza assoluta del presentarsi dei disturbi vescicali in un lungo periodo ed in condizioni diverse, ci fa pensare che la causa "infettiva" sia meno probabile ed invece più importante sia la causa "traumatica" legata ad una particolare sucettibilità dei tessuti del suo apparato genitale. In questo può influire una predisposizione anatomica, ma ancor più facilmente un equilibrio ormonale non soddisfacente. L'interpretazione è molto ardua, come testimoniato dall'intervento dei vari specialisti di cui ci riferisce. Noi a distanza possiamo limitarci solo a formulare delle ipotesi, comunque surrogate da una certa esperienza in questo tipo di problemi. Per prima cosa le consiglieremmo di eseguire alcune volte un esame delle urine con urocoltura al primo presentarsi dei disturbi, soprattutto prima dell'assunzione eventuale di antibiotici (che in linea di massima sconsiglieremmo, se non in situazioni di disturbi molto intensi o con presenza di febbre). Da discutere con il suo ginecologo potrebbe essere la prescrizione della pillola, non tanto a scopo anticoncezionale, quanto di stabilizzazione dell'equilibrio ormonale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, seguirò i suoi consigli.