Utente 109XXX
Gentili Dottori, sono stato dimesso dall'ospedale giusto ieri. Ricoverato d'urgenza per colica renale sinistra con idroureteronefrosi omolaterale. Ho eseguito una TC addome diretta documentante calcolo plurime litiasi (3mm) al rene destro e idroureteronefrosi sinistra per calcolo ureterale medio (5mm) a livello di L3. Il ricovero è durato una settimana, più che altro dovuto alle numerose coliche. Da qualche giorno nn ho più coliche ma un bruciore pulsante al pene (verso la punta). Il mio medico di base mi ha consigliato di prendere un antibiotico leggero per escludere possa trattarsi di infiammazione. Ho diverse domande da porvi, spero possiate darmi anche voi il vostro parere, considerato che in ospedale la cosa è stata sempre sottovalutata dai medici:
1) 25 giorni fa ho subito l'asportazione della colecisti, sempre per problemi di calcoli. Secondo la vostra esperienza è possibile che le 2 cose possano in qualche modo essere connesse? Anche un'amica ha seguito lo stesso iter.
2) Può il bruciore pulsante che sento al pene dipendere dal calcolo? Anche se si trova nell'uretere?
3) Tra 20gg i dottori dicono che, se l'esito della nuova TC da fare, non darà buone notizie dovrò sottopormi all'intervento. Non mi hanno detto il nome dell'intervento, ma la cosa che mi è rimasta impressa è che per 30 gg successivi dovrò restare con una specie di catetere che esce dal pene. Ma è l'unica soluzione possibile? non c'è qualcosa di meno fastidioso da fare?
4) nel frattempo tutti dicono di bere moltissimo per cercare di espellere i calcoli in maniera naturale. Lo leggo ovunque. Invece i dottori in reparto mi hanno detto di non bere molto, per non mettere sotto stress il rene... Ma se nn bevo molto come posso espellere il calcolo?
5) Nel frattempo sono a casa, ho moltissima paura a guidare e ad uscire di casa. Le coliche precedenti erano fortissime, improvvise e imprevedibili. Il dottore che mi ha dimesso mi disse: VIVI, non preoccuparti per le coliche, altrimenti ti richiudi sempre più su te stesso. Io sinceramente, finchè non espellerò il calcolo non me la sento di mettermi al volante e andare al lavoro (devo prendere l'autostrada andata e ritorno). Scusate le numerose domande, purtroppo i dottori non mi hanno tranqulizzato molto e sono tornato a casa con molti dubbi. Grazie per il tempo che mi avete dedicato

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Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
cerco di rispondere ad almeno alcune delle sue domande:
1. non c'è nessuna correlazione tra calcolo colecisti e calcolosi renale;
2. è possibile e probabile che il bruciore al pene sia il risultato di un calcolino in fase espulsiva;
3. segua le indicazioni degli Urologi che l'hanno in cura;
4. concordo con i suoi Urologi: lei ha già una dilatazione in atto; un'eccessiva assunzione di liquidi rischierebbe di peggiorarla;
5. ancora concordo con i suoi curanti; il processo di bonifica completa della calcolosi può essere relativamente lungo; vale la pena VIVERE nel frattempo.
Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it

[#2] dopo  
Utente 109XXX

Dott. Pescatori è stato di una gentilezza unica. La ringrazio di cuore. Sentire anche il suo parere è di enorme conforto. Per quanto riguarda la tempistica e i miei timori di guidare... Appena mi abituerò alla situazione credo sarà più semplice, forse per ora lo spavento è ancora vivo. Nel frattempo vale la pena di vivere lei dice, se solo sapesse che prossimamente mi dovrò anche sposare... l'idea di subire un intervento pochissimi mesi prima del matrimonio non è confortante. E' anche per questo che avevo deciso di operarmi alla colecisti, per non avere coliche in prossimità del matrimonio o in viaggio di nozze... Comunque per ora stiamo a vedere come si comporterà il calcolo ureterale. Le auguro tanti successi nella sua professione che sono certo svolge egregiamente.
Cordiali saluti
A.