Utente
Buongiorno, volevo gentilmente chiedere se l'utilizzo continuativo del mirtillo per tenere a bada una prostatite batterica possa a lungo andare avere effetti collaterali.
Ormai è più di un anno che presento la sintomatologia e nonostante i cicli di antibiotico (soprattutto ceftazidima) dopo le varie spermiocolture ed integratori vari (serenoa, curcuma, pea, ecc...) ho risolto poco o nulla, attualmente mi sembra di tenere a bada la sintomatologia con succo di mirtillo, succo di melograno e una compressa di mirtillo rosso prima di dormire, quest'ultima prescritta dall'urologo a tempo indeterminato, solo che lui mi consigliava il cystoman 100, che non riesco a prendere perché il mannosio mi causa diarrea peggiorando la prostatite, ho ripiegato quindi su un prodotto da supermercato abbastanza economico.

Leggendo i vari siti salutistici su internet con tutto questo mirtillo dovrei avere il sangue così fluido da rischiare il dissanguamento... Però attualmente riesco ad evitare le fasi acute e mi dispiace interrompere l'assunzione.

Grazie e buona serata.

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Dr. Paolo Piana

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Sulla reale efficacia di questi integratori, in particolare sulla prostatite, noi abbiamo sempre avuto molti dubbi. D'ogni modo, se a lei pare di trarne vantaggio, le diremmo certamente di continuare ad assumerli in tranquillità senza pensare ad assai ipotetici effetti collaterali. Se avesse il sangue troppo "fluido" manifesterebbe facili sanguinamenti, anche solo lavandosi i denti.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
Dopo un anno e mezzo di cure, anch’io ormai credo poco negli integratori,che dopo l’iniziale effetto placebo nella speranza di una nuova cura che possa guarirti,dopo poco hanno l’unico risultato di svuotare il portafoglio.. Però anche gli antibiotici hanno un effetto temporaneo e perdono efficacia qualche giorno dopo la sospensione regalandoti in compenso il fegato a pezzi,candida e diarrea..Ormai mi sono arreso all’evidenza che la prostatite sia incurabile e sto cercando di imparare a conviverci,sperando che prima o poi passi da sola o arrivi(speriamo di no) all’epilogo con catetere e sezione del collo vescicale..Nel frattempo alcuni alimenti come il mirtillo aiutano un po’, almeno sembra, ad allungare le visite da quel pover’uomo del mio urologo ed evitare il suo ditone..Scusi per lo sfogo, la ringrazio per la risposta e le auguro un buon fine settimana.

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Dr. Paolo Piana

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Vi è parecchia ragione in quanto lei scrive. Nel tempo noi ci siamo convinti che, se le cure di qualsiai tipo sono perlopiù deludenti (gli antibiotici possono addirittura essere controproducenti a lungo termine), molta importanza può avere l'alimentazione e, più in generale, lo stile di vita che deve essere improntanto ad una sostaziale e costante regolarità.
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