Utente
Gentili Dottori,
A seguito di una diagnosi di prostatite fatta da un urologo, mi è stata prescritta una cura a base di Ciprofloxacina e Calcitriolo.

In particolare, riguardo quest'ultima sostanza, rimango molto perplesso poiché (nella mia scarsa competenza in materia) proprio non sono riuscito a capire a cosa possa servire nel trattamento di questa problematica.

Generalmente tendo sempre a fidarmi pienamente dello specialista a cui mi affido, ma in questo caso gradirei dei pareri esterni e delle delucidazioni in merito.

Grazie in anticipo a chi risponderà.

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Dr. Paolo Piana

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Non è una novità, alcuni studi sull'uso della vitamina D e simili nelle malattie della prostata (cancro compreso) risalgono a molto tempo fa. E' però estremamente difficile oggettivare dei risultati concreti e pertanto questa pratica non è mai stata così diffusa. Ciò non toglie che qualche specialista ci possa credere in modo particolare. D'altronde, come è noto, purtroppo a tut'oggi non esistono terapie specifiche per i disturbi prostatici irritativi a decorso prolungato dell'età giovanile/intermedia. Lo stesso uso di antibiotici si può presumere sia efficace solo in casi particolari.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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