Utente
Buongiorno, da tanti anni soffro di "vescica neurologica" che, pare, non derivi da trauma o incidente, ma da cause sconosciute.
Pratico autocateterismo giornaliero e mi difendo dalle infezioni (cistiti) con D-Mannosio (dopo aver interrotto gli antibiotici per anni per casi di recidiva dovuta proprio agli antibiotici) , L'elenco di specialisti consultati, negli anni, sarebbe lunghissimo.

Da qualche anno, con D-Mannosio, pare non avere più infezioni da E.
Coli, rimane però costante un dolore nella zona vescica con alternanza.

Domanda: sarebbe utile una terapia contenitiva che riduca i toni della vescica con farmaci anticolinergici; non certo per evitare la ritenzione, ma se soltanto possano alleviare il dolore e dare qualche sollievo.

Vorrei evitare l'uso a lungo termine degli antidolorifici e gli analgesici narcotici considerando una vescica ormai stressata e "consumata" da troppi anni di autocateterismo.

Grazie

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Dr. Mario De Siati

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Non credo che una tale terapia possa dare dei risultati favorevoli, inoltre gli articolinergici hanno degli effetti collaterali e che non vale la pena rischiare dato lo scarso beneficio che avrebbe da tale terapia .
Distinti saluti
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

[#2] dopo  
Utente
Grazie.