Utente
Ho 30 anni e sono un lavoratore.
Soffro da quasi 1 anno di prostatite con sintomatologia di dolore e bruciore in sede uretrale (per la maggior parte) e anale e in generale del tratto pelvico.
E'iniziato tutto tramite un rapporto sessuale non protetto, inizialmente agli esami colturali non era comparso nessun batterio ma avevo assunto empiricamente su prescrizione medica Bactrim per circa 20 giorni senza risoluzione del problema.
Dopo qualche mese, mentre il dolore era sempre costante, agli esami colturali (spermiocolt, urocolt, es.
urine, tampone uretrale) ho riscontrato in tutte e 3 le colture lo Streptococco Agalactie in carica bassa, e son stato trattato x 1 mese col bactrim (il quale era sensibile come da antibiogr.
), senza però risolvere ancora la problematica; Sempre sintomi di dolore e bruciore e alla visita sempre prostata infiammata.

Ho rieffettuato x 3 volte a distanza di adeguato tempo tutti gli esami coltur e son sempre risultati negativi.
Il dolore/bruciore persiste.
Ho sentito il parere di un altro Urologo che mi ha prescritto ceftriaxone 2g/die IM per 10 gg (senza presenza di batteri agli esami colturali ovviamente) senza risolvere il problema.

Ho effettuato da poco l'uretrocistoscopia che non ha rilevato nessun problema se non la solita prostata infiammata e molto dolente al tatto.

Sto assumendo topster 1 supposta tutte le sere da quasi 1 anno (alcuni periodi anche 2 supposte al giorno) e leniluts (fitoterapico) e FANS al bisogno x quando il dolore si intensifica, ma non riesco a risolvere e ho sempre dolore/bruciore.

Ho eliminato da quasi 1 anno quasi tutti quei fattori di rischio per il peggioramento della sintomatologia, ovvero eliminare/ridurre i soliti alimenti noti (caffè, cioccolato, piccante) e privilegiare come sempre l'idratazione e quegli alimenti utili X il benessere della prostata.

Ho fatto trattam osteopatici per 2mesi senza risolvere nulla.

Un altro sintomo è uno stimolo precoce alla minzione, ma il flusso urinario è normale e nn ridotto e nn ho nessun problema e fastidio all'atto della minzione.

Infine mi son state proposte le onde d'urto, con la possibilità di alleviare il dolore ma nn risolvere la causa.
Non le ho ancora fatte perchè l'urologo vuole ancora fare un altra spermiocoltura.

Inoltre ho sofferto di altri episodi di prostatite a cominciare dal 2013, quindi non sono nuovo a questo tipo di problema; ma sono tutti arrivati questi episodi e poi risolti nel giro di qualche mese, invece quest'ultimo episodio è molto duranto, cioè un anno e la sintomatogia è intensa e debilitante.

Dunque ci sono tutti i presupposti per dire che si tratti di prostatite abatterica sintomatica ormai, non essendoci batteri agli esami colturali eseguiti nelle ultime 3 volte presso laboratorio di malattie infettive di un Policlinico noto in Lombardia.

Non so quali accorgimenti posso avere in più al fine di risolvere la problematica.

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Dr. Mario De Siati

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Purtroppo la prostatite cronica abatterica, spesso risponde poco alla terapia , dopo mesi di disturbi la sintomatologia può regredire ,ma nessuno può garantire che non ci siano altri episodi. Valgono i soliti consigli dietetici e di mantenere una regolare attività sessuale .
Distinti saluti.
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi