Utente
Buongiorno gentilissimo Dr.
Piana,
Apro un nuovo consulto in quanto non più possibile replicare al vecchio (Tumore o Ipb) sul quale Lei è stato particolarmente gentile e altamente professionale.


Per venire al dunque, con l’ultima visita urologica (sempre spaventato con il mio PSA variabile negli ultimi 6 anni da 3, 4 a 5, 4 con andamento temporale però stabile) mi è stato consigliato assunzione del Finsateride poiché la mia prostata risulterebbe essere ingrossata come la potrebbe avere un uomo di 85 anni (ne ho 60) e la mia IPB, destinata ad essere probabilmente operata, si aggraverebbe troppo.

Ho letto tutti gli effetti positivi e negativi sul farmaco, come sempre difficile da sintetizzare.

Comunque ho iniziato da 15 giorni la cura, accompagnata dal solito xatral.

Ho notato, fin dalla settimana successiva dell’assunzione, una serie di fenomeni:
Peggioramento della frequenza urinaria (prima mi alzavo una o due volte a notte e poi normale di giorno)
Fastidio nella minzione (raramente avuto in precedenza)
Dolore nella eiaculazione (precedentemente leggermente fastidiosa)

Gonfiore di pancia e defecazione frequente
Dolori muscolari (come se avessi fatto una maratona)
Insonnia e agitazione.

Insomma, prima il mio problema era il PSA alto adesso, da una settimana, i problemi sono di natura fisica.
Mi sembra impossibile che tutto sia derivato dal farmaco ma la coincidenza esiste.

Sentirò l’urologo ma gradirei anche un Suo commento e se effettivamente questo farmaco valga la pena essere assunto.


La ringrazio come sempre per la Sua gentilezza.

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Dr. Paolo Piana

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La finasteride agisce sull’equilibrio ormonale, con inevitabili effetti collaterali molto variabili, anche se in genere lievi od insignificanti, cosa che ne permette l’assunzione per lunghi periodi, necessari per ottenere i benefici effetti. Evidentemente nel suo caso questi effetti collaterali non sono così lievi ed influiscono negativamente sulla sua qualità di vita, tanto da rendere discutibile se proseguire o meno la terapia. Su questo dovrà confrontarsi con il Collega che le ha consigliato questo farmaco. Probabilmente la maggioranza dei nostri Colleghi proverebbe a sostituire con la dutasteride, che ha una potenziale efficacia simile. Alcune settimane di terapia per percepire eventuali differenze sull’insorgenza di effetti collaterali. Dal punto di vista funzionale nella sua terapia gli effetti più significativi sono legati all’alfa litico alfuzosina, finasteride (o dutasteride) hanno una azione a più lungo termine legato al rallentamento dell’ingrossamento benigno e alla riduzione dell’edema e dell’infiammazione presenti.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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