Utente
Buongiorno Dott.
i
ho 23 anni e da quando ne ho 18 soffro di prostatite, ormai cronicizzatasi;
Durante le varie ecografie prostatiche mi è stato riferito che la prostata è piena di calcificazioni, oltre ad essermi stata diagnosticata una sclerosi del collo vescicale.

Vorrei focalizzarmi sulle calcificazioni: se la prostata è così piena di calcificazioni, sarebbe bene cercare una procedura per rimuoverle?
Io sto notando una diminuzione dell’eiaculato con conseguenti piccole perdite post eiaculazioni, oltre che bruciore minzionale.
Ci sono, nel caso, procedure che consentano la rimozione o diminuzione delle suddette calcificazioni?
Probabilmente non risolverebbe il problema di dolore pelvico costante, ma magari potrebbe alleviarlo.

Vi ringrazio per la disponibilità.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Le calcificazioni della prostata sono una sorta di "cicatrici" delle precedenti infiammazioni su cui si depositano sali di calcio. Questo fenomeno accade anche in altre parti dell'organismo (es. articolazioni) ed è sempre segno di infiammazioni precedenti guarite. Non si tratta pertanto di "calcoli". Queste calcificazioni non possono eessere rimosse selettivamente, poiché il trauma locale sarebbe esso stesso causa di ulteriori disturbi. D'altronde raramente possono essere esse stesse reale causa di disturbi (es. tracce di sangue nel liquido seminale).
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la tempestiva risposta, Dott. Piana.
Mi ha chiarito un dubbio
Buona giornata e grazie