Prostatite batterica

Salve dottori.
Sono un ragazzo di 22 anni.
Ormai da quasi due anni soffro di una prostatite batterica (ormai cronicizzata) data da un mal assorbimento, ma vado a spiegarmi meglio.

Ho scoperto di essere celiaco a 17 anni dopo un aumento di fastidì gastrointestinali e dopo alcuni anni mi compare questa prostatite molto acuta.
Dopo vari controlli da urologi scopro che il mio problema è in realtà nell’intestino, la flora batterica parecchio alterata ha fatto sì che questi batteri intestinali con il tempo si moltiplicassero e raggiungesse la prostata e le vie urinarie.
Tutto questo provato da esami (sia tamponi uretrali, che esami gastrointestinali, molti purtroppo).

Sono seguito dal primario di gastroenterologia di un importante ospedale romano, tutto questo mi è stato spiegato da lui in modo sicuramente più preciso e mi scuso perché so già in anticipo di non essere stato sufficientemente chiaro.

Sostanzialmente da due anni ho bruciare uretrale ma Sto seguendo una cura per quanto riguarda il disturbo intestinale che prevede Antibiotici, probiotici e alimentazione adatta.

Mi chiedo una cosa, i miei bruciori uretrali si erano attenuati dopo aver iniziato la dieta, ma poco dopo che il dottore mi ha messo nella terapia anche gli antibiotici intestinali (2 capsule di Normix da 200, 3 volte al giorno per 6 Giorni al mese, ciclo da ripetere per 3 mesi) sono riiniziati i fastidì più forti.

È possibile che gli antibiotici abbiano riinfiammato le vie urogenitali?
Anche se hanno fatto bene per l’intestino chiaramente.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,5k 1,2k 1k
Gentile lettore,

segua le indicazioni ricevute dal suo gastroenterologo non possono essere la causa della sua attuale infiammazione uro-genitale.

Detto questo, quando sono presenti queste "problematiche urologiche , oltre alle indicazioni mirate terapeutiche che solo il suo urologo od andrologo le può dare, utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) tenere d'occhio la bilancia;

8) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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