Bruciore uretrale da alimentazione

Buonasera, scrivo per un problema che è divenuto "ricorrente" negli ultimi mesi.
Ho scritto ricorrente perché fortunatamente sia io che mio marito non abbiamo mai sofferto di cistiti almeno negli ultimi 10 anni.
Ad inizio dicembre io ho avuto la mia prima cistite che he passata grazie a molta acqua.
D mannosio e cura antibiotica.
Dopodiché mio marito ha avuto la cistite poco dopo ma dovuta ad un calcolo renale.
È capitato in questi mesi che sia io che mio marito abbiamo sofferto di bruciore alla fine dell'uretra.
Mio marito durante la minzione mentre a me il bruciore (totalmente diverso dal bruciore snervante della cistite) mi capita di più la sera e quando sto ferma, non durante la minzione.
Non abbiamo alcun sintomi della cistite a parte questo bruciore.
Abbiamo correlato questo bruciore ad un cibo molto piccante che abbiamo mangiato un paio di giorni fa.
Nonostante io sia sempre stata propensa al cibo piccante, da dicembre fino ad adesso non riesco più a mangiarlo in quanto ho subíto una sorta di sensibilità e l'uretra mi brucia.
Inoltre sempre in questi giorni io e mio marito abbiamo avuto una vita sessuale più intensa del solito ma sempre protetta da preservativo.
Ora, la mia domanda è: è possibile che ci sia una correlazione per entrambi ad cibi piccanti che infiammano l'uretra ma con solo quello come sintomo?
Dovrei ricorrere al medico e quindi a gli antibiotici subito?
Al momento sia io che lui stiamo utilizzando il d-mannosio ed ibuprofene per il bruciore.
Grazie in anticipo
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,5k 1,2k 1k
Gentile lettrice,

bene, in queste circostanze, evitare cibi piccanti, non si pasticci e senta ora in diretta un bravo ed esperto urologo.

Detto questo poi, quando sono presenti queste "problematiche urologiche , oltre alle indicazioni mirate terapeutiche che solo il suo urologo od andrologo le può dare, utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) tenere d'occhio la bilancia;

8) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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